Ricchi e poveri d’Italia e d’Europa: le città e le regioni dove si vive peggio e meglio

Alcune città italiane sono anche più povere dell'Est Europa, una fotografia della situazione retributiva nel nostro paese.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Alcune città italiane sono anche più povere dell'Est Europa, una fotografia della situazione retributiva nel nostro paese.

Alcune regioni del Sud Italia sono più povere di paesi dell’Est Europa. A dirlo i dati dell’istituto europeo di statistica riferiti al 2016 e ripresi da infodata de Il Sole 24 Ore, che fanno notare anche come il reddito degli italiani valeva nel 2016 il 95% della media europea.

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Il Sud Italia più povero dell’Est Europa

In Italia, ad esempio, le zone in cui il reddito appare maggiore sono la provincia di Bolzano e la Lombardia, in coda la Calabria, che risulta la regione più povera mentre in Europa la zona con reddito maggiore è quella di Londra. Se il Nord e Centro Europa rimangono sostanzialmente tra le zone più ricche, quelle più povere vedono in pole l’Est Europa con la Bulgaria, ma anche il Sud Italia e alcune zone della Spagna, tranne che per le capitali, dove la situazione sembra opposta in genere. Parigi ad esempio si conferma quella con redditi alti, la Germania invece vede una pluralità di situazioni: alcune città dell’est si caratterizzano per redditi bassi in confronto ad Amburgo dove i redditi sono mediamente alti, stesso discorso per la Spagna e Italia. Nel primo caso l’Andalusia è una regione relativamente più povera rispetto a Madrid o Barcellona ma sicuramente con risultati migliori rispetto al Sud Italia.

Le città italiane più povere

I dati confermano, insomma, che alcune regioni del meridione vivono una situazione di povertà al pari di paesi dell’Est Europa, un dato impietoso e molto lontano dalla ricchezza degli abitanti, ad esempio, di Londra Ovest, con 207.300 euro pro-capite o il Granducato del Lussemburgo, con 90.700 euro per abitante. Addirittura a fare meglio della Calabria ci sono Grecia e Repubblica Ceca. Secondo i dati di Geography Index sulla retribuzione media delle province italiane ad avere la peggio sono Isernia, Avellino, Lecce, Matera, Crotone, al contrario Milano, Bolzano, Parma e Torino sono le città dove le retribuzioni sono nettamente più alte, un dato che conferma la spaccatura nord-sud e la forte disuguaglianza sul piano retributivo italiano.

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