Ribasso borsa, bear market diverso da tutti gli altri: la previsione di Morgan Stanley

Morgan Stanley ha sottolineato come l'imminente "bear market" potrebbe essere qualcosa di diverso.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Morgan Stanley ha sottolineato come l'imminente

Riflettori di nuovo accesi sulla borsa e sulla fase di ribasso (“bear market”) che dovrebbe ormai essere imminente. Addirittura, c’è chi – come la banca d’affari Morgan Stanley – afferma che siamo già in presenza di un “bear market”, tradotto letteralmente dall’inglese all’italiano “mercato orso”. Vale a dire l’opposto di quanto avvenuto fino ad oggi, con i mercati che hanno conosciuto un’imponente fase rialzista (“bull market”). Tanto imponente quanto storica, in quanto dura da nove anni e si tratta, a conti fatti, della seconda più lunga di sempre da quando esistono i mercati azionari.

La previsione di Morgan Stanley

La banca d’affari con sede a New York ha sottolineato come l’imminente “bear market” potrebbe essere qualcosa di assolutamente diverso rispetto a quello che gli analisti, vecchi e nuovi, hanno imparato a conoscere negli anni precedenti, chi a loro spese chi leggendo i libri di storia o documentandosi presso le fonti ufficiali. Secondo quanto riferito di recente da Mike Wilson, chief strategist della banca statunitense, l’allarme della fase di ribasso della borsa è stato attenuato se non rimandato dagli effetti – temporanei – della riforma fiscale varata dall’amministrazione Trump, uno dei principali cavalli di battaglia di cui Donald Trump si è servito per vincere le elezioni degli Stati Uniti d’America.

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Deterioramento degli utili

Sempre stando a quanto riferisce Morgan Stanley, oggetto di un approfondimento del sito Business Insider, nella seconda metà del 2018 assisteremo ad un deterioramento degli utili da una parte e a un picco della crescita organica dall’altra parte. La banca d’affari, per mezzo delle dichiarazioni di Mike Wilson, ritiene che il bear market in ingresso nei prossimi mesi sarà a rotazione tra i singoli specifici titoli, avendo come conseguenza prima la frammentazione dell’indice S&P 500. La risposta o, meglio, la conferma arriverà con ogni probabilità negli ultimi tre mesi del 2018.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA, tassi USA

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