Riapertura ristoranti, bar, palestre e cinema: regole possibili dopo 20 aprile

Le possibili regole per riaprire dopo il 20 aprile i ristoranti, i bar e musei.

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Zona gialla

Il Governo Draghi inizia a pensare alle regole per le riaperture di ristoranti dal 20 aprile. I nodi da sciogliere sono tanti. Prima di tutto, si partirà dall’incontro tra il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e il Comitato Tecnico Scientifico per disegnare il riavvio di teatri e cinema. Dopo sarà la volta di ristoranti e bar.

Le regole per le riaperture ristoranti e bar dal 20 aprile

Ad oggi non ci sono certezze ben definite in merito alla riapertura di ristoranti, bar, cinema, teatri e altre attività chiuse. Se per i cinema e teatri la strada sembra più dritta, così non si può dire per i ristoranti e bar. Da mesi, ormai, queste attività sono chiuse la sera e possono tenere aperte solo per l’asporto e la consegna a domicilio in zona rossa. Il tema è scottante e i ristoratori sono anche scesi in piazza per protestare.

Tra le ipotesi si pensa all’introduzione della prenotazione obbligatoria e la preferenza per gli spazi all’aperto per assicurare la distanza di almeno un metro tra i clienti. Alcuni ristoranti potrebbero decidere di introdurre delle barriere fisiche tra un tavolo e l’altro, in modo da poter ridurre la distanza. Rimane invece l’obbligo di occupare al massimo 4 posti per tavolo.

Per il resto, le regole per le riaperture dei bar e ristoranti sembrano uguali a quelle proposte l’anno scorso: personale con obbligo di mascherina, invito ai pagamenti elettronici, obbligo di mascherina per muoversi all’interno del locale. Resta da capire che cosa deciderà il Governo dal 20 aprile in base alla situazione epidemiologica.

Riapertura cinema, teatri, palestre

Per quanto riguarda la riapertura di cinema e teatri, invece, rimarrà la regola di non superare 200 persone all’interno della sala.

La prenotazione dei posti da effettuare online, poltrone ben distanziate e possibilità di barriere in plexiglass per migliorare l’esperienza. Addirittura, si pensa di proporre regole meno severe per chi si è vaccinato o dimostra di avere un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore.

Si pensa ad una riapertura scaglionata anche per musei e mostre durante i weekend con ingressi contingentati e un numero massimo di persone. Sarà ovviamente obbligatoria la mascherina da indossare per tutto il tempo della visita, si pensa anche a delimitare con delle barriere fisiche le postazioni all’ingresso per impedire il contagio tra personale e ospiti.

Si sa ancora poco, invece, delle riapertura palestre ormai chiusi da mesi e in una situazione molto critica. In merito alla possibile riapertura si dovrebbe puntare ad allenamenti in forma individuale, distanza obbligatoria da rispettare non inferiore a due metri, obbligo di pulizia delle aree di contatto e divieto di usare le docce.

Vedi anche: Decreto Draghi entro il 30 aprile, si va verso fase 2 e riaperture

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