Riapertura ristoranti e bar: i piani dei comuni per il 18 maggio

Dal 18 maggio riaprono bar e ristoranti, cosa si prevede a seconda del Comune?

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Cambio colore 29 marzo

A partire dal 18 maggio la fase 2 vivrà un nuovo importante capitolo: la riapertura di ristoranti e bar. Una provincia (Bolzano) ha anticipato tutti, consentendo la ripresa dell’attività già da questa settimana. Una delle misure previste dal Decreto Rilancio è l’abolizione fino al prossimo 1° novembre della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, stando alle ultime indiscrezioni riferite dal Sole 24 Ore. In aggiunta a ciò, ristoranti e bar dovrebbero poter installare su strade e piazze strutture quali ombrelloni, tavoli e dehors senza la necessità di richiedere l’autorizzazione. Anche in questo caso, la scadenza della misura eccezionale è prevista per il 31 ottobre 2020.

Roma

I punti cardine relativi alla riapertura di ristoranti e bar a Roma durante la fase 2 hanno per oggetto una rapida concessione di occupazione di suolo pubblico (24 ore) e un considerevole aumento degli spazi esterni in concessione (+35 per cento).

Milano

Nel capoluogo meneghino l’autorizzazione all’installazione dei tavolini all’aperto è fissata entro un massimo di 15 giorni dalla presentazione della domanda. In più i gestori potranno mettere i tavoli bar al posto dei parcheggi posizionati davanti al locale.

Torino

La giunta comunale del capoluogo piemontese è pronta a concedere l’esenzione della Cosap (Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) fino al prossimo 30 novembre, così da garantire agli esercizi commerciali di ampliare la superficie per i clienti.

Rapallo

In Liguria, precisamente nel comune di Rapallo, la scelta è ricaduta sulla trasformazione del lungomare in un’enorme isola pedonale. La chiusura al traffico della strada consentirà alle persone di camminare liberamente a piedi, trovando i tavoli sull’iconico marciapiede rosso.

Bari

Discorso analogo per uno dei comuni più importanti del sud Italia.

Il primo cittadino Antonio Decaro vuole concedere una maggiorazione dello spazio di suolo pubblico occupato all’esterno del locale fino al 50 per cento, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.

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