'Riapertura confini, il rebus: dove si può viaggiare questa estate

Riapertura confini, il rebus: dove si può viaggiare questa estate

La Grecia ha deciso che riaprirà agli italiani e anche l'Austria. Per Di Maio è importante far girare l'economia.

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La Grecia ha deciso che riaprirà agli italiani e anche l'Austria. Per Di Maio è importante far girare l'economia.

I dati relativi al contagio da coronavirus sembrano migliorare sempre di più e ciò da speranza per le riaperture europee da parte di quei paesi che per adesso non volevano riaprire all’Italia.

Chi riapre, Grecia e Austria

La Grecia ha deciso, a partire dal 15 giugno, di riaprire gradualmente all’Italia come ha fatto sapere il ministro degli Esteri greco Dendias durante una conferenza stampa con Di Maio. La riapertura sarà graduale e dovrebbe completarsi a fine mese. Di Maio ha sottolineato che “servono regole e criteri uniformi per la mobilità europea per non frammentare il mercato del turismo“. Inizialmente la Grecia aveva pensato di limitare le entrate fino al 30 giugno per gli abitanti di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, che avrebbero dovuto sottoporsi a tampone e quarantena di 7 giorni anche se negativi.

Oltre alla Grecia, anche l’Austria riaprirà all’Italia dal 16 giugno, una riapertura che dovrebbe riguardare anche Croazia e Grecia. Inoltre dal 22 giugno dovrebbero anche ripartire i voli tra Vienna e Milano Malpensa.

Dal 15 giugno insomma, ci sarà il famoso d-day europeo, quando cadranno i divieti di spostamento anche per Francia, Germania, Svizzera e Slovenia. Diverso per la Slovacchia che invece non ha ancora deciso quando riaprirà all’Italia mentre da oggi riaprirà a Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda.

Lo stesso Di Maio, su Facebook, aveva scritto: “Ce la stiamo mettendo tutta. Sappiamo bene che bisogna affrontare con decisione questa crisi economica. Siamo impegnati a sbloccare i flussi turistici con i Paesi Ue. Far arrivare turisti stranieri in Italia significa far lavorare commercianti, artigiani, imprese. Far girare l’economia. Bisogna essere concreti, perché dobbiamo recuperare i mesi di stallo del lockdown.

Dove andare e dove no (ancora)

Dove si potrà allora viaggiare durante l’estate 2020? Nonostante l’avvio della Fase 3 e la graduale riapertura dei confini in parte regna ancora il caos.

In Croazia si potrà andare ma con prenotazione in albergo o in altra struttura in mano, dal 15 giugno si potrà andare liberamente anche in Olanda senza il consiglio di autoisolarsi, così come in Finlandia. Fino ad almeno il 15 giugno sono sospesi i voli per il Marocco e la Polonia, non ci sono voli diretti per Usa, Canada, Russia, Messico e Madagascar. Fino al 21 giugno non sarà ancora possibile andare in Spagna e neppure in Portogallo. I viaggi in Spagna sono per ora sconsigliati, almeno fino alla data indicata e salvo proroghe ma dovrebbero riprendere da luglio. Restano sconsigliati anche i viaggi in Svezia e in Norvegia, che almeno per ora, fino al 15 agosto, ha sospeso i collegamenti con l’Italia. In Danimarca, al momento, l’ingresso è consentito solo a tedeschi, danesi, islandesi e norvegesi e solo dal 31 agosto sarà tolto il divieto di ingresso per gli altri. Obbligo di quarantena nel Regno Unito, così come in Brasile e Polinesia francese mentre per la Repubblica Ceca serve presentare un certificato di non positività. In Ungheria, infine, si entra solo per motivi di lavoro o salute.

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