Riapertura 3 giugno: regole differenti in base alle regioni, non solo mascherine e movida

Riapertura e spostamenti regioni dal 3 giugno: regole differenti su mascherine e movida.

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Riapertura e spostamenti regioni dal 3 giugno: regole differenti su mascherine e movida.

Dopodomani, mercoledì 3 giugno, l’Italia riapre agli spostamenti tra Regioni, consentendo ai cittadini di spostarsi liberamente in tutto il territorio italiano. Il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia ha già reso noto che eventuali misure restrittive da parte dei governatori saranno impugnate dal governo: il riferimento è soprattutto alla Sardegna. Il governatore Christian Solinas continua a ripetere di voler impedire gli imbarchi di persone prive di un certificato sanitario che attesti l’assenza del coronavirus al momento della partenza. Una presa di posizione netta, che ha scatenato diverse polemiche (non ultima quella con il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala).

Mascherine e movida: regole diverse da città a città

In attesa del nuovo Dpcm che ufficializzi la libertà negli spostamenti tra Regioni, continua la frammentazione delle regole anti-coronavirus. A differenza di quanto accadeva all’inizio della pandemia, stavolta le regole sono diverse da città a città, in particolare sull’uso delle mascherine all’aperto e la movida. Ad esempio, il sindaco di Pesaro ha imposto l’obbligo delle mascherine nelle aree solite a ospitare la movida della città, mentre in Veneto dal 3 giugno decade l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto (la si dovrà però mettere in tasca in caso di assembramento). I residenti e i turisti in visita ad Arezzo dovranno invece indossarla sempre, anche fuori all’aperto da soli.

Regole diverse sulla vendita di alcolici da asporto

Regole diverse anche sulla vendita di alcolici da asporto. A Riccione niente alcolici dalle 19:00, a Bologna dalle 22:00, a Pescara dalle 20:00 e a Domodossola dalle 19:30. Sempre chi abita a Riccione o sceglie la nota località della riviera romagnola per trascorrere le vacanze, fino al 31 luglio dovrà rispettare il divieto delle consumazioni all’esterno dei locali.

Il consiglio è dunque quello di verificare la presenza di eventuali ordinanze da parte non soltanto dei governatori delle Regioni ma anche dei sindaci, dal momento che se si venisse sorpresi a trasgredire le regole c’è il serio rischio di ricevere una multa salata.

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