Renzi pigliatutto: segretario del Pd ma anche sindaco di Firenze

Sono stati ufficializzati i nomi dei candidati alla segreteria del Partito Democratico. Renzi c’è, ed è favorito anche tra l’enstablishment Pd. Ma la poltrona di sindaco non la molla…

di Giuseppe Briganti, pubblicato il
Sono stati ufficializzati i nomi dei candidati alla segreteria del Partito Democratico. Renzi c’è, ed è favorito anche tra l’enstablishment Pd. Ma la poltrona di sindaco non la molla…

Segreteria Pd: ecco i nastri di partenza delle primarie del Pd. I nomi sono quelli di cui si è avuta notizia in queste settimane: Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Gianni Pittella. I pronostici sono tutti per il sindaco di Firenze che, a quanto pare, non intende rinunciare alla carica di primo cittadino. La sua forza, questa volta, non sta solo nel consenso acquisito presso la base, ma anche in quello che è riuscito a conquistare presso i vertici. Duecento parlamentari hanno firmato per Renzi presidente. Questo sostanzia una differenza rispetto alle scorse primarie (che erano comunque per il premierato), quando Bersani aveva dalla sua quasi tutto l’apparato.  

Matteo Renzi

Su Renzi si è detto già tutto. Di nuovo va segnalato il “discorso alla nazione” che sta preparando per la manifestazione alla fiera Levante di Bari. “Bari sarà la prima tappa di un viaggio che sarà a forma di freccia e che proverà a risvegliare entusiasmo e partecipazione ma basandosi sulla concretezza di chi proviene da un’esperienza amministrativa” ha dichiarato ultimamente il sindaco di Firenze. Una issue sulla quale intende puntare è quella del “buon amministratore”. I suoi collaboratori fanno sapere: “Le iniziative di Renzi poggeranno sulla concretezza di chi proviene dalle esperienze amministrative nelle citta’ e nelle regioni. Dopo Bari, si va in Trentino”. Va segnalato, rispetto alla scorsa competizione, il sostegno da parte dei rottamandi. Una novità, visto che in passato sono state proprie queste personalità a osteggiarlo di più. Il riferimento è a Veltroni e a Franceschini (che ha anche firmato). Rimane, per Renzi, il pericolo di esporre il fianco alle classiche accuse di arrivismo, di avidità, in virtù della sua decisione di non rinunciare, per ora, alla carica di sindaco  

Gli altri contendenti

Gianni Cuperlo è lo sfidante con maggiori possibilità. Dalla sua, l’apparato che si rifà alla tradizione post-comunista. Il posizionamento qui è chiaro: Renzi al centro, Cuperlo a sinistra. In un certo senso si tratta di una “distribuzione” coerente con le idee dei protagonisti, distribuzione che, a differenza delle scorse primarie, non si gioca sui concetti di giovanilismo ma sulla pura e semplice rappresentanza politica. Tra gli outsider, quello considerato in vantaggio è Pippo Civati, in forte crescita nei sondaggi. La sensazione è che possa rosicchiare voti sia a Renzi che a Cuperlo: al primo, perché è “giovane” quanto lui (quindi il target è simile), al secondo, perché anche lui è di sinistra, o dichiara di esserlo. Non va ignorata, inoltra, la presenza di Civiati su internet, cresciuta in questi mesi grazie all’opposizione, per ora solo “gridata”, al governo della larghe intese e alle polemiche imbastite con il Movimento 5 Stelle. Nettamente staccato dai tre è Gianni Pittella, la cui personalità sta facendo fatica a emergere. La causa va rintracciata nel ruolo, che ricopre tutt’ora, di parlamentare europeo, che lo fa apparire lontano dalle vicende nazionali. La sua è la stoffa del buon amministratore, non certo in grado (almeno per ora) di competere con i suoi sfidanti sul terreno della telegenia.

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Argomenti: Politica