Spread BTp-Bund in netto rialzo a maggio, rendimenti tedeschi dimezzati

A maggio crollano i rendimenti della Germania, ma sale nettamente lo spread BTp-Bund, mentre si restringe il differenziale tra Spagna e Italia.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
A maggio crollano i rendimenti della Germania, ma sale nettamente lo spread BTp-Bund, mentre si restringe il differenziale tra Spagna e Italia.

I rendimenti dei titoli di stato a dieci anni della Germania sono scivolati allo 0,12-0,13% nella seduta di oggi, risultando più che dimezzati dall’inizio del mese, quando le contrattazioni si aprivano con un +0,28%. Rispetto all’inizio dell’anno, il calo è stato di 50 punti base. Diverso l’andamento dello spread BTp-Bund, che in questo mese è salito di 13-14 bp all’attuale 141-142 bp, sempre per la scadenza decennale, 6 in meno del differenziale tra i titoli spagnoli e quelli tedeschi, anch’esso in rialzo di 13-14 bp a maggio.

Rendimenti Bund giù, salgono spread

In valore assoluto, i rendimenti decennali italiani sono scesi all’1,54%, in calo di quasi 3 punti questo mese, mentre quelli spagnoli di  2 bp all’attuale 1,60%. Ne consegue che il netto rialzo dello spread nelle ultime settimane è conseguenza non di un aumento dei rendimenti periferici, bensì del calo di quelli “core”, ovvero dei Bund. Il fenomeno potrebbe riflettere le incertezze del periodo nell’Eurozona, che spingono gli investitori a preferire, in generale, il mercato a reddito fisso, puntando al suo interno ai titoli più sicuri, al fine di ripararsi dai rischi. Da notare come il differenziale tra i rendimenti spagnoli e quelli italiani si sia ristretto alla media di 5-6 bp da diverse sedute a questa parte. Era di 18 bp un mese fa. Il crollo è da ricondursi alla scommessa dei mercati per la fine dello stallo politico in Spagna, che il 26 giugno torna a votare per il Parlamento, non essendo uscita alcuna maggioranza chiara dalle urne del 20 dicembre scorso.

Crisi Spagna forse non finisce con nuove elezioni

Tuttavia, non è detto che l’impasse si sblocchi, perché i sondaggi fotografano attualmente un esito potenzialmente quasi identico a quello di 5 mesi fa. D’altra parte, il mercato potrebbe risentire negativamente nelle prossime settimane delle pressioni della Germania su un tetto alla detenzione dei titoli di stato da parte delle banche, cosa che colpirebbe, in particolare, l’Italia, le cui banche detengono circa 407 miliardi di BoT e BTp. La discussione è ancora allo stato primordiale, ma sembra destinata ad essere portata avanti dai tedeschi in funzione di contrappeso alle richieste degli altri governi dell’Eurozona e della Commissione europea di completare l’Unione bancaria.  

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Argomenti: Crisi del debito sovrano, Crisi Euro, Crisi Eurozona, Economia Europa, Spread