Rendimenti fino al 100% in 2 mesi? Investendo nei bond della Grecia

Rendimenti fino al 100% in 2 mesi per chi non ha creduto al rischio default della Grecia e alla sua uscita dall'euro.

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Rendimenti fino al 100% in 2 mesi per chi non ha creduto al rischio default della Grecia e alla sua uscita dall'euro.

Incredibile, ma vero. Chi ha avuto il sangue freddo di tenersi i bond ellenici in portafoglio, nonostante a luglio fosse quasi certa l’uscita della Grecia dall’euro, ha potuto registrare un ritorno di oltre il 100% in appena 2 mesi. La spiegazione non è difficile. Da quando a fine gennaio di quest’anno, il governo di Atene è passato nelle mani di Syriza, la sinistra radicale guidata dal premier Alexis Tsipras, si è avuto un tendenzialmente aumento dei rendimenti sovrani ellenici su tutte le scadenze. Tuttavia, il loro andamento è stato abbastanza oscillante, legato alle vicissitudini del lunghissimo negoziato tra il governo e i creditori pubblici (UE, BCE e FMI), finalizzato all’ottenimento di nuovi fondi per evitare il default.

L’apice della crisi dei bond in Grecia si è toccato a luglio, dopo che il governo Tsipras aveva saltato una rata verso l’FMI, il referendum del 5 luglio aveva esitato il voto popolare contrario all’accordo con l’Europa e tra politici ed analisti vi era aria di rassegnazione su un’imminente Grexit.

Evitato default Grecia, clima positivo per i bond

La curva dei rendimenti, tornata ad invertirsi da diversi mesi ormai, segnava un decennale al 19,4% il 9 luglio scorso, mentre un titolo a 2 anni si attestava lo stesso giorno al 57,5%. Ma qualche giorno dopo, esattamente alle luci dell’alba del 13 luglio, il premier greco firmava un accordo in extremis con i partner dell’Eurozona, recependone tutte le condizioni, ottenendo aiuti  per 86 miliardi in 3 anni e impedendo così l’uscita della Grecia dall’euro.   APPROFONDISCI –  https://www.investireoggi.it/economia/grecia-rendimenti-bond-a-2-anni-quasi-al-30-spread-btp-bund-oltre-140-bp/   Da allora, il clima sui mercati finanziari ha virato decisamente verso l’alto, beneficiando proprio i titoli di stato ellenici, che oggi rendono l’8,59% per la scadenza a 10 anni e il 10,75% per quella biennale. Non siamo ancora alla normalizzazione dei tassi, dato che i livelli restano relativamente alti e la curva è ancora invertita, segnalando un evidente rischio default. Tuttavia, chi avesse, per ipotesi, acquistato tali titoli 2 mesi fa e li rivendesse oggi, avrebbe ottenuto un ritorno dell’80% per i bond con scadenza nel luglio del 2017 e del 101% per quelli che scadono nel febbraio del 2025.   APPROFONDISCI – https://www.

investireoggi.it/economia/grecia-lfmi-respinge-la-richiesta-di-rinvio-dei-pagamenti-esplodono-i-rendimenti/  

Prezzi bond Grecia impennatisi in poche settimane

Ciò, perché avrebbero acquistato tali titoli a prezzi enormemente più bassi e oggi li potrebbe rivendere rispettivamente a 88,75 e a 67,8. Certo, va detto che i prezzi indicati nelle contrattazioni quotidiane sarebbero quasi senza significato, dato che si calcola che tra giugno e luglio, nelle settimane calde delle voci di Grexit, sul mercato secondario venivano scambiati titoli per una media di 800 mila euro di controvalore a ogni seduta. In sostanza, c’era una scarsissima offerta e un’altrettanto inesistente domanda, dato che nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto di lì a poco. Difficile, quindi, anche volendo, avere avuto la possibilità di acquistare bond 2 mesi fa. Chi li detiene oggi (pochi investitori privati, in verità) avrebbe, però, realizzato profitti senza eguali, specie considerando che negli ultimi tempi le borse hanno mostrato qualche segnale di sofferenza. Il sangue freddo avrebbe pagato.        

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