Rendimenti Bund ai massimi da luglio 2015, ma ecco perché sui BTp resta la calma

Spread più bassi e rendimenti tedeschi più alti. Cosa sta succedendo sul mercato dei bond? Ecco una possibile spiegazione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Spread più bassi e rendimenti tedeschi più alti. Cosa sta succedendo sul mercato dei bond? Ecco una possibile spiegazione.

Vendite copiose di Bund, i cui rendimenti decennali sono saliti ai massimi dal mese di luglio del 2015, superando oggi lo 0,70% e attestandosi in area 0,71%. In questo momento, i rendimenti tedeschi restano negativi fino alla scadenza dei 5 anni, con quest’ultima a flirtare da qualche seduta con l’area appena sopra lo zero. La notizia positiva per l’Italia è che i nostri BTp non stanno risentendo di questo rialzo, anzi i decennali sono passati da oltre il 2% all’attuale 1,98%, con lo spread a stringere di ben 7 punti base a 127 bp, tornando sostanzialmente ai livelli pre-crisi di inizio 2011. Bene sempre i bond del Portogallo, che sulla medesima scadenza offrono l’1,94% e i Bonos della Spagna all’1,41%. (Leggi anche: Perché i rendimenti degli eurobond continuano a scendere e cosa temere)

Dunque, stanno salendo i rendimenti tedeschi, ma la periferia dell’Eurozona registra complessivamente persino un miglioramento. Com’è possibile? La spiegazione dipende da come interpretiamo il calo dei prezzi dei bond emessi dalla Germania. Che sia frutto dell’attesa uscita della BCE dagli stimoli monetari? Se fosse così, il mercato dovrebbe partire a vendere dalla periferia, i cui debiti sovrani restano più esposti a una normalizzazione monetaria nell’area. Né il dato sull’inflazione in Germania a gennaio ha segnalato un’accelerazione, anzi ha confermato una tendenza della crescita tendenziale dei prezzi calante, come nel resto dell’Eurozona.

Il rapporto con i Treasuries

Pertanto, l’uscita dal QE potrebbe essere persino più lontana di quanto sinora atteso, visto che Francoforte potrebbe azzerare gli acquisti mensili di assets non già dall’1 ottobre, ma gradualmente alla fine di quest’anno. Condizioni monetarie un po’ più a lungo espansive aiutano i bond periferici, allentando la pressione su di essi. Tuttavia, la vera ragione di questo “sell-off” di titoli tedeschi potrebbe avere a che vedere con il rialzo anche dei rendimenti americani. I Treasuries a 10 anni offrono ormai sopra il 2,73%. Come abbiamo spiegato in questi giorni, lo spread con la Germania difficilmente potrà allontanarsi troppo da quota 200 punti, perché tra titoli USA e quelli tedeschi vi è un equilibrio, che deriva dall’essere entrambi percepiti come beni-rifugio. Essendo i primi diventati più redditizi, i secondi sono costretti a seguirne le sorti, almeno fino a un certo punto.

Per il momento, il discorso non vale per BTp, Bonos, titoli lusitani, etc., in quanto non sostituti perfetti dei titoli americani. Stando così le cose, ne dedurremmo che i traders starebbero liquidando diverse posizioni in Bund per tornare ad acquistare un po’ di più Treasuries, cosa che non è ancora avvenuta, visto che i relativi prezzi continuano a scendere sino a tutto oggi. Evidentemente, potrebbe accadere già dalle prossime sedute, con una possibile contestuale discesa del cambio euro-dollaro dall’attuale 1,2449. (Leggi anche: Discesa cambio euro-dollaro possibile su segnali Treasuries e Bund)

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Argomenti: bond sovrani, Economia Italia, rendimenti bond, Spread

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