Rendimenti bond ai minimi da aprile, perché il mercato a reddito fisso rifà gola?

Rendimenti sovrani in calo dopo i dati sull'occupazione negli USA a settembre. Il mercato non crede più al rialzo dei tassi USA entro l'anno.

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Rendimenti sovrani in calo dopo i dati sull'occupazione negli USA a settembre. Il mercato non crede più al rialzo dei tassi USA entro l'anno.

Il mercato obbligazionario è tornato improvvisamente appetibile. Non che prima si fosse registrata una fuga, ma negli ultimi giorni è di molto mutato il clima sui mercati finanziari, date le attese più pessimistiche sulla crescita dell’economia mondiale, tra una Cina che rallenta, la crisi di diverse economie emergenti produttrici di materie prime, un’Eurozona che sembra avere perso il suo momento e gli USA che segnalerebbero una ripresa meno vigorosa di quanto ci si aspettasse nei mesi scorsi. Dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione americana a settembre, di gran lunga deludenti, sono rimasti in pochi a credere che al prossimo board di fine ottobre la Federal Reserve alzerà i tassi USA: solo dell’8% sarebbero le probabilità, meno del 50% entro dicembre. Dunque, sono tornati gli acquisti sul mercato a reddito fisso, tant’è vero che dal venerdì scorso i rendimenti dei Treasuries a 10 anni sono scesi sotto il 2% e stamane hanno toccato un minimo dell’1,98%.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/tassi-usa-il-rialzo-si-allontana-dopo-i-dati-sul-lavoro-e-i-treasuries-volano/   Bloomberg, che monitora i rendimenti sovrani delle economie sviluppate, ha trovato che mediamente i loro rendimenti sono sprofondati oggi allo 0,97%, il livello più basso dal mese di aprile. Erano all’1,30% a giugno e ancora sopra l’1,10% un paio di settimane fa. Poi, il taglio delle stime di crescita del pil mondiale da parte degli organismi internazionali e anche i dati negativi sull’inflazione nell’Eurozona e in Giappone hanno dissuaso gli investitori sull’arrivo imminente della stretta monetaria americana, ora attesa per il 2016. Ma non è solo la Fed a fare tornare appetibile il mercato a reddito fisso. Dopo che l’inflazione è tornata sotto lo zero a settembre nell’Eurozona e che anche in Giappone si allontana la prospettiva di centrare il target fissato dalla banca centrale entro i prossimi mesi, gli investitori si aspettano nuovi stimoli monetari, o meglio, il potenziamento di quelli già esistenti, da parte della BCE e della BoJ. Tutto questo lascia intravedere un’altra fase di probabile rally dei bond, nonostante proprio il bis degli stimoli sia la dimostrazione della loro inefficacia nel centrare gli obiettivi fissati dalla politica monetaria, ossia ravvivare i prezzi e sostenere la crescita economica. E così, anche i differenziali di rendimento all’interno dell’Eurozona stringono. Lo spread BTp-Bund scivola a 110 punti base per la scadenza decennale. Adesso, i nostri titoli a 10 anni rendono l’1,68%.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/effetto-tassi-zero-i-fondi-sovrani-si-buttano-sui-bond-emergenti-e-junk/  

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