Regole nascoste nei contratti, assicurazioni e cavilli, il report sui viaggi che sorprende

L'interessante report del senatore democratico del Massachusetts Ed Markey sulle regole nascoste nei contratti e assicurazioni di viaggio che beffano i consumatori.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'interessante report del senatore democratico del Massachusetts Ed Markey sulle regole nascoste nei contratti e assicurazioni di viaggio che beffano i consumatori.

Le compagnie aeree, assicurative e i siti che vendono biglietti per i voli sono nel mirino del rapporto Flyer Beware, pubblicato pochi giorni fa senatore democratico del Massachusetts Ed Markey. Le accuse sono pesanti, si parla di imbrogli e pressioni per i clienti. Quello dei viaggi e del settore online, che ha letteralmente invaso e stravolto il settore turistico, è un tema sempre attuale alla luce delle nuove norme sui pacchetti turistici e il pericolo truffe per i clienti. Il rapporto portato alla luce dal senatore democratico  americano punta il dito contro alcune in particolare.

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Le compagnie coinvolte

Nel rapporto Flyer Beware, secondo quanto riportano anche La Stampa e Washington Post, si punta il dito contro determinate compagnie aeree e operatori come Alaska, American, Delta, Frontier, JetBlue, Southwest, Spirit, Sun Country, United, e i siti CheapOair, Cheaptickets, Expedia, Hotwire, Orbitz, Priceline, Travelocity, AIG Travel Guard e Allianz Global Assistance. Il democratico del Massachusetts Ed Markey ha svolto un’accurata ricerca sul sistema delle compagnie assicurative legate ai viaggi, i voli e chi opera online sostenendo che i consumatori vengono pressati per acquistare polizze che coprono tutto ma alla fine, in realtà, vengono lasciati soli e senza soldi.

Affari miliardari ma passeggeri lasciati soli

Basti pensare che solo nel 2016 i viaggiatori hanno speso 2,8 miliardi  per le assicurazioni sui viaggi, una cifra ben superiore al 2014. L’esempio lampante, secondo il politico americano, è quello delle compagnie aeree che avrebbero rincarato i costi per le penali in caso di modifica del volo, promuovendo al contempo le polizze assicurative per i passeggeri che in questo modo possono proteggersi. Il tutto avrebbe generato un affare miliardario ai danni dei consumatori. Nel rapporto si sottolinea come le polizze vengano poi promosse su siti che vendono biglietti e viaggi online anche in maniera ingannevole.

Al momento dell’acquisto, infatti, il cliente si trova in bella vista il tasto per comprare anche la polizza totale, molto meno in vista invece il tasto che permette di andare avanti con l’acquisto senza acquistare la polizza e ancor meno leggibili sono le regole su cosa comprende e cosa no l’assicurazione che smentirebbe in un certo senso quel “totale”. I casi esempio citati dal rapporto Flyer Beware sono tanti: c’è chi ha dovuto cancellare la vacanza per colpa dell’uragano ma la polizza non copriva ciò o chi si è visto estromesso, casi ancor peggiori quelli di clienti che soffrono di problemi mentali.

Quello che avviene dopo, secondo il politico americano, è ancora peggio. Una volta negato il rimborso perchè la polizza non coprirebbe certi problemi, ogni operatore, da chi vende, a chi gestisce a chi la scrive se ne lavano le mani. Secondo Markey, insomma, l’unica soluzione è leggere i cavilli delle polizze, a costo di diventare ciechi viene da dire, o non acquistarle affatto, ponendo comunque l’attenzione sul fatto che questo sistema andrebbe regolato per evitare imbrogli dai vari Governi. Per approfondire l’argomento è possibile prendere visione del report a questo link . 

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA, Inchieste alimentari e scandali economici