Regole matrimoni e cerimonie, cosa si potrà fare dopo il 15 maggio

Nuovi protocolli per i matrimoni e le cerimonie da metà mese.

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Regole matrimoni

Nuove regole per matrimoni e cerimonie. C’è una data per il ritorno delle cerimonie e delle feste di matrimonio ed è quella del 15 maggio. Il Cts si pronuncerà a giorni anche se il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha annunciato che da metà maggio si potrà procedere con nuove riaperture.

Regole Matrimoni e cerimonie con nuovi protocolli

Per la ripartenza delle cerimonie e matrimoni, gli operatori chiedono un calendario preciso per organizzare al meglio, e soprattutto non far saltare le cerimonie previste da giugno ad agosto. Secondo Michele Boccardi, presidente di Assoeventi di Confindustria:

L’anno scorso il protocollo di sicurezza arrivò in ritardo e l’85% delle feste di matrimonio, ne erano complessivamente previste 186 mila, venne annullato, con la cancellazione del 90% del fatturato che passò da 10 a 1 miliardo di euro, con 850 mila lavoratori stagionali che non trovarono occupazione.

Nell’attesa che il Cts si esprima, gli operatori del settore hanno stilato una sorta di protocollo che va ad aggiungere indicazioni integrative in merito alle cerimonie, banchetti ed eventi analoghi.
Prima di tutto gli ospiti, prima di accedere alla festa, dovranno consegnare un’autodichiarazione della temperatura che non deve essere superiore a 37,5, oltre a confermare di non essere stati a contatto nei 14 giorni precedenti con persone positive. Gli oggetti personali dovranno essere riposti negli appositi sacchetti.

Arriva anche il covid manager

Prima della cerimonia, ogni ospite dovrà essere informato in merito alle regole e le misure di prevenzione adottate da un covid manager. Nei 14 giorni successivi dovrà essere mantenuto l’elenco dei partecipanti per favorire il tracciamento. Il covid manager dovrà vigilare che ogni ospite rispetti le regole, indossi la mascherina quando previsto e si evitino assembramenti.

La mascherina andrà indossata anche dagli sposi negli ambienti interni quando non sono seduti al tavolo, e negli ambienti esterni quando non è possibile rispettare la distanza di un metro.

Nel protocollo viene anche indicato l’ok al buffet ma non il self service. Si tratta di una modalità buffett tramite somministrazione da parte del personale incaricato in modo da evitare assembramenti di ogni tipo. Per quanto riguarda i tavoli, la distanza minima deve essere di almeno 2 metri mentre pane e grissini andranno serviti con le pinze.

La consegna delle bomboniere dovrà essere fatta dagli sposi previa igienizzazione delle mani mentre le feste da ballo saranno possibili solo all’esterno. Distanziamento anche per i fotografi e i musicisti, che dovranno ugualmente rispettare delle regole ben precise.

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