Regole coronavirus: dal ristorante allo sport, cosa si può fare e cosa no d’ora in poi

Che cosa è possibile fare e cosa con le nuove regole anti coronavirus in vigore con il Dpcm di ottobre 2020.

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Il nuovo dpcm del governo impone nuove regole da rispettare per fermare la crescita dei contagi da coronavirus. Roberto Speranza ha spiegato che è necessario rimettere la curva dei contagi sotto controllo. Che cosa è possibile fare e cosa no?

Sport e stadi

Sono stati sospesi gli sport da contatto a livello amatoriale ma rimangono consentiti quelli a livello dilettantistico per le società che hanno adottato i protocolli anti covid. Negli stadi e nei luoghi all’aperto è stata confermata la presenza a mille persone e di 200 persone nei luoghi al chiuso per tutti gli eventi sportivi riconosciuti dal Coni. In ogni caso all’ingresso dovrà essere indossata la mascherina e sarà misurata la temperatura, oltre che rispettare il distanziamento. Continuano ad essere permesse le attività sportive presso palestre e piscine o circoli sportivi ma con il rispetto delle distanze ed evitando assembramenti.

Locali ed eventi

Sarà vietato sostare davanti ai pub dopo le ore 21 mentre ristoranti, pub e locali dovranno chiudere entro mezzanotte. Continuerà ad essere garantita la consegna a domicilio dei pasti.

Prosegue la sospensione delle attività da ballo, sia all’aperto che al chiuso, dunque sia nelle discoteche che nelle spiagge o luoghi all’aperto. Per quanto riguarda i matrimoni e le cerimonie in generale restano in vigore le regole già approvate ma ora saranno limitate a 30 persone.

 

Attualmente è stato previsto uno stop alle feste al chiuso e all’aperto con il consiglio di evitare anche quelle in casa. Sono consentite le manifestazioni pubbliche in forma statica mentre pe le sale bingo, le sale giochi e scommesse le attività sono consentite a patto che le regioni accertino la compatibilità dello svolgimento.

Si potrà continuare ad andare al cinema o teatro con posti chiuso fino a massimo 200 e all’aperto mille posti.

Infine, ora si consiglia di indossare la mascherina anche in casa soprattutto se in presenza di non conviventi.

Vedi anche: Mascherina al lavoro: quando non è obbligatorio indossarla

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