Regole a Natale anche per spostamenti, vendita skipass e vacanze sulla neve

Prime ipotesi sulla vendita di skipass e il limite per gli spostamenti e vacanze con il nuovo Dpcm.

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Regole a Natale anche per spostamenti, vendita skipass e vacanze sulla neve

Nel nuovo Dpcm che dovrebbe uscire il prossimo 4 dicembre, saranno in vigore anche le disposizioni per le vacanze sulla neve e lo sci. Il Governo vuole evitare gli errori della scorsa estate, che hanno portato alla seconda ondata iniziata ad ottobre e quindi nel nuovo decreto saranno presenti delle regole rigide in merito agli spostamenti per le feste. 

Limitare spostamenti anche durante le vacanze

Per evitare una terza ondata a gennaio o subito dopo Natale, il Governo sta pensando di limitare gli spostamenti tra Regioni e di fatto le vacanze sulla neve. Nella pratica potrebbero essere consentiti solo gli spostamenti per ricongiungersi ai familiari e impedire i viaggi di altro tipo. La prospettiva sembra andare verso l’esclusione della possibilità di spostarsi per andare in vacanza tanto che, come si legge nel documento “si sta lavorando a una iniziativa europea, per prevenire le consuete “vacanze sulla neve”.

Le regole per sci e skipass

I giorni scorsi erano emerse alcune opzioni che riguardavano la stagione sciistica e la vendita di skipass giornalieri. In particolare, si pensava alla vendita di un tot massimo di skipass e un controllo molto forte sulle piste e sugli impianti di risalita. Il numero di skipass in vendita potrebbero variare in base alla località, la regione, la tipologia e il numero di impianti di risalita. L’idea delle Regioni, insomma, è quella di una ripartenza soft con ingressi contingentati nelle piste, mascherina obbligatoria e distanza. Nella bozza del documento denominato, “Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali” si legge:  

«Quale misura preliminare, è necessario limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico, con criteri omogenei per Regione o Provincia Autonoma o comprensorio sciistico da definire successivamente, sentiti anche i rappresentanti di categoria, concordati con i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio».

In tutto ciò il settore del turismo invernale rischia di perdere il 70% del fatturato, una perdita che va a braccetto con le perdite generali del settore turistico e che da lavoro a 120mila persone.

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