Regolamento Ue sul Novel Food ed etichettatura: la rivoluzione sulle tavole degli italiani nel 2018

Rivoluzione in vista per le etichette dal 2018 con il nuovo regolamento Ue sul Novel Food.

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Rivoluzione in vista per le etichette dal 2018 con il nuovo regolamento Ue sul Novel Food.

Il 2018 sarà un anno rivoluzionario per le tavole degli italiani. A partire dal mese di gennaio, quindi tra meno di 2 settimane, entrerà in vigore anche in Italia il regolamento Ue sul Novel Food. Questo aprirà di fatto le porte agli insetti nel piatto. Il tutto risuonerà come un autentico paradosso, in quanto il 2018 è stato proclamato come anno internazionale del cibo italiano nel mondo. Non proprio il miglior modo per festeggiare, dal momento che scatterà il semaforo verde per scorpioni, scarafaggi, grilli, millepiedi, non esattamente i primi “alimenti” a cui si pensa quando si fa riferimento alla dieta mediterranea.

Le conseguenze del Novel Food

“Nel mese di gennaio sarà applicato il regolamento dell’Unione Europea sul Novel Food”. Una frase, un concetto, destinati a cambiare radicalmente le abitudini in tavola degli italiani. Se oggi in pochi conoscono le tarantole arrostite dal Laos, probabilmente il prossimo anno entreranno con una disarmante facilità all’interno dei supermercati. Gli amanti della vodka potrebbero diventare astemi in pochi minuti sapendo che tra poche settimane farà il suo debutto nel nostro Paese la vodka ai bachi da seta, vale a dire le larve di una farfalla originaria dell’Asia centro-meridionale. Gli stessi con cui MasterBug ha realizzato un originale Pandoro.

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Cambia l’etichettatura

Un’ulteriore svolta, oggettivamente positiva, arriverà dal mese di febbraio per quanto riguarda l’etichettatura. Da febbraio diverrà obbligatoria l’etichetta di origine per pasta, riso, pomodoro e suoi derivati. La battaglia condotta in questi anni da Coldiretti ha dato i suoi frutti. Le nuove regole sull’etichettatura consentiranno al singolo cittadino di sapere l’esatta provenienza del grano o del pomodoro.

Un dettaglio importantissimo, in quanto in alcuni Paesi (Canada, ad esempio), il grano viene trattato in pre-raccolta con il glifosato, da noi proibito sul grano italiano.

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