Regioni che sperano nel cambio colore prima di Pasqua

Alcune regioni possono sperare nel cambio fascia entro Pasqua.

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Regioni colore Pasqua

Dal 15 marzo tutte le regioni italiane si trovano in zona arancione o rossa e dovranno rimanere così almeno fino al 26 marzo, data chiave del prossimo monitoraggio in cui quelle che mostreranno un miglioramento potranno passare dalla zona rossa ad arancione a partire dal 29 marzo, poco prima di Pasqua. 

Chi può sperare nel passaggio in zona arancione

Attualmente, le regioni rosse sono la Campania, l’Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Lazio, Puglia, provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia. In fascia arancione si trovano la Calabria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Liguria, Valle D’Aosta, Sicilia, provincia di Bolzano e Basilicata. Fino al 26 marzo tutte le regioni indicate dovranno mantenere la fascia assegnata nell’ultimo monitoraggio, anche se quello in arrivo il 19 marzo servirà già per fornire indicazioni su ciò che cambierà dalla settimana successiva.

La data clou, insomma, è quella del 26 marzo, quando alcune regioni in fascia rossa potrebbero passare in arancione o al contrario quelle in arancione potrebbero finire in fascia rossa. L’ordinanza sarebbe poi attiva dal 29 marzo, la settimana di Pasqua. Da questa data, le regioni più virtuose potrebbero vedere la riapertura di parrucchieri, centri estetici e barbieri, chiusi in fascia rossa. Dal 3 al 5 aprile compreso, invece, tutto il paese sarà in zona indistintamente in base al decreto che prevede 3 giorni di lockdown durante le feste di Pasqua per scongiurare un via libera tutti e la ripresa dei contagi. 

Cosa cambia a Pasqua

Sintetizzando. Fino al 26 marzo tutte le regioni manterranno il colore fissato dal 15 marzo. Dal 29 marzo quelle virtuose vedranno il passaggio in arancione. Il 3, 4 e 5 aprile ci sarà una zona rossa nazionale uguale per tutti. In seguito dovrebbe anche uscire un nuovo Dpcm.

 

Nel frattempo a sperare nel ritorno in fascia arancione prima di Pasqua è la Lombardia. Fontana ha precisato di vedere dei miglioramenti anche se ha chiarito che è ancora presto per sbilanciarsi. Attualmente quelle con l’incidenza più alta sono Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche e Piemonte ma tutto potrebbe cambiare nei prossimi giorni, per cui il monitoraggio del 19 marzo dovrebbe già dare delle indicazioni, anche se quello successivo sarà il punto di svolta. 

Infine, nulla dovrebbe cambiare per la Sardegna, che nelle prossime due settimane continuerà ad essere zona bianca e teme gli arrivi dalle zone rosse per chi ha le seconde case. 

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