Regioni che possono cambiare colore dal 22 marzo dopo il report ISS

Toscana e Calabria a rischio zona rossa, la Sardegna rischia di perdere la zona bianca.

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Dpcm 7 aprile lockdown

Durante la giornata di oggi, venerdì 19 marzo, arriverà il consueto report dell’ISS con il monitoraggio settimanale che decreterà quali regioni potranno passare da zona arancione a rossa o da rossa ad arancione a partire da lunedì 22 marzo. Ricordiamo, infatti, che fino al 6 aprile nessuna regione sarà in zona gialla dopo la modifica al Dpcm per le vacanze di Pasqua e per combattere la terza ondata, il cui picco è previsto proprio a fine marzo.

Toscana e Calabria rischiano la zona rossa

Il report di oggi, che vedrà eventuali cambiamenti da lunedì 22 marzo, non sarà del tutto indicativo visto che la maggior parte delle regioni sono passate in zona rossa da lunedì scorso e dovranno restarci fino al 29 marzo. In sostanza, il report fondamentale sarà quello del 26 marzo, che deciderà le sorti delle varie regioni.
Come anticipato almeno fino a Pasqua la zona gialla non è prevista e tutte le regioni devono seguire le regole delle due fasce a maggior rischio. Poco e nulla cambierà da oggi, anche se a rischiare il passaggio in zona rossa potrebbe essere la Toscana, che si avvicina ai 250 casi su 100mila abitanti che fanno scattare il passaggio. Secondo le ultime notizie a rischiare il passaggio è anche la Calabria.
Se la Toscana e la Calabria sono le uniche a rischiare di finire in zona rossa dal 22 marzo, per le altre che attualmente si trovano in zona arancione, quindi Valle D’Aosta, Liguria, Umbria, Abruzzo, Basilicata, provincia di Bolzano e Sicilia nulla dovrebbe cambiare neanche per i prossimi giorni.

Molise verso l’arancione, la Sardegna rischia di uscire dalla zona bianca

Al contrario tra le regioni che si trovano in zona rossa e che possono sperare nel ritorno in zona arancione figura il Molise, che dal 1 marzo sta seguendo le restrizioni della fascia più rischiosa e dunque dalla prossima settimana può sperare nell’arancio.


Per tutte le altre in zona rossa, quindi Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia, bisognerà attendere il monitoraggio del 26 marzo, che decreterà se sarà possibile tornare in arancione a partire dal 29 marzo. Ricordiamo, poi, che il 3, 4 e 5 aprile, tutta l’Italia sarà in zona rossa nazionale per evitare spostamenti e assembramenti a Pasqua.
La Sardegna rischia invece di perdere la zona bianca anche se attualmente non ci sono dati certi. Nessun altra regione, invece, può sperare di passare alla zona bianca, anche se dopo Pasqua, grazie alle restrizioni attuali, qualcosa potrebbe cambiare. Le uniche che nel corso delle settimane si sono avvicinate ai dati che potrebbero aprire al passaggio nella zona virtuosa sono state la Valle D’Aosta e la Basilicata, ma durante l’ultimo monitoraggio i rialzi sono stati evidenti anche per queste due regioni. In sostanza se ne riparlerà dopo il 6 aprile, quando scadrà il Dpcm del 2 marzo e il Governo varerà nuove regole.

Vedi anche: Seconde case a Pasqua, è rebus: le Regioni che pensano di vietare l’ingresso

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