Regioni che oggi cambiano colore: rischiano in sette, una verso la zona rossa

Le Regioni che rischiano il cambio colore da domenica 21 febbraio, intanto la Valle D'Aosta va verso la zona bianca.

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Regioni che cambiano colore 21 febbraio

È atteso entro oggi il report dell’ISS sui dati RT delle Regioni, che dovrebbe portare al cambio colore per almeno due regioni, anche se a rischiare sono sei o sette.

Emilia Romagna e Marche verso l’arancione, Abruzzo verso la zona rossa

C’è forte preoccupazione per le varianti del covid e per questo motivo si vorrebbe convincere i governatori di quelle regioni in bilico a passare alla fascia arancione per evitare che la settimana prossima finiscano direttamente in zona rossa. Di fatto sono in bilico con Rt appena sotto 1, la Lombardia, Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia e il rischio di passaggio alla zona arancione è forte, anche se Lombardia, Lazio e Piemonte sperano di restare ancora in fascia gialla. Probabile cambio anche per l’Abruzzo, che si trova già in arancione e rischia seriamente di finire in zona rossa, con le province di Pescara e Chieti già in lockdown.
“La situazione non è peggiorata, è stabile. L’Rt, seppur in lieve crescita, rimane comunque sotto l’1, quindi i numeri sono da Piemonte in zona gialla. Il verdetto spetta al Cts, spetta a Roma” ha detto il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, situazione simile a quella del Friuli Venezia Giulia che punta a rimanere in giallo. Quasi certo il passaggio di Emilia Romagna e Marche, che andrebbero ad aggiungersi a Toscana, Umbria, Liguria e Provincia di Trento già arancioni da domenica scorsa.

La Valle D’Aosta spera nella zona bianca

Per la Valle D’Aosta, invece, ci sono buone probabilità di entrare presto in fascia bianca. Forse già da domenica 21 febbraio. Questo vorrebbe dire minori restrizioni e riapertura di quelle attività oggi chiuse come palestre, piscine, teatri, e la possibilità di tenere aperti anche la sera i ristoranti.

“Servirà un’attenzione fortissima al rispetto dei protocolli e alla responsabilità individuale di ogni cittadino, per non vanificare i sacrifici fatti finora” ha detto il presidente Erik Lavevaz, che si è detto felice della situazione della Valle D’Aosta, che conta meno di 50 casi su 100mila abitanti.
Dovrebbe restare in giallo anche il Veneto, così come Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, mentre non è chiaro se la Basilicata resterà in giallo o rischia ugualmente il passaggio in arancione.

Vedi anche: Zona rossa allargata e lockdown soft: strategie anti-covid contro le varianti

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