Regioni Arancioni, Rosse e Gialle: nuovi divieti e chiusura di piazze e strade

Da oggi scattano le nuove ordinanze in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia ma si pensa anche a covid hotel e chiusura di strade e piazze.

di , pubblicato il
Regioni Gialle, Arancioni e Rosse, nuovi divieti e chiusura strade e piazze

Il Governo continua a portare avanti la stretta per far scendere la curva dei contagi. Mentre da oggi sono attive le nuove ordinanze di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia che mettono un freno agli assembramenti, limitando spostamenti e aperture dei negozi, per questo fine settimana potrebbero arrivare nuove decisioni e spostamenti di Regioni da zona gialla a rossa o arancione. 

Divieti nelle città

Nel mirino la Campania, per cui si aspetta una decisione in serata. Roberto Speranza ha fatto sapere che «Se la regione supera i parametri, scatta l’ordinanza».

In Lazio, Nicola Zingaretti, per ora, non pensa ad un passaggio della Regione da zona gialla a zona arancione ma sembra prevedere delle nuove misure. A Roma, è scattato il numero chiuso nelle vie dello shopping per evitare affollamenti nelle zone più frequentate. In Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, è vietato passeggiare nelle strade e piazze dei centri storici e nelle zone affollate: «vietati i mercati all’aperto se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita, ci sia una sorveglianza che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso». 

Divieti simili anche a Bari, Palermo e Verona. A Bologna, invece, è scattato il divieto di eventi ed esibizioni nel centro storico mentre a Palermo il sindaco ha deciso di chiudere tutte le scuole dell’obbligo da lunedì 16 novembre. 

Si sta pensando anche ai Covid Hotel

Nell’ottica di evitare un lockdown generalizzato, il Governo sta pensando anche a dei Covid Hotel, dove ospitare le persone senza gravi sintomi, Domenico Arcuri avrà il compito di mettere a disposizione un Covid hotel per ogni provincia, fino a 110 strutture che dovranno ospitare i malati non gravi.

La seconda idea è quella di mettere l’acceleratore sulle cure domiciliari per alleggerire i pronto soccorso degli ospedali.

Vedi anche: Nuove ordinanze Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia: cosa cambia dal 13 novembre

[email protected]

Argomenti: ,