Regionali, l’ultimatum di Salvini a Tosi: o con la Lega o la tua Fondazione

Matteo Salvini pone un ultimatum al sindaco di Verona, Flavio Tosi: dentro o fuori dalla Lega Nord. E restano le divisioni anche in Forza Italia, in vista delle elezioni regionali.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Matteo Salvini pone un ultimatum al sindaco di Verona, Flavio Tosi: dentro o fuori dalla Lega Nord. E restano le divisioni anche in Forza Italia, in vista delle elezioni regionali.

Grandi manovre nel centro-destra, dove a tenere banco a due mesi dalle elezioni regionali sono le tensioni interne a Forza Italia e Lega Nord, i primi due partiti della coalizione. Due su tutti i nodi da sciogliere: le alleanze, anche in vista dello scenario nazionale, e il caso Veneto. Il leader leghista Matteo Salvini ha anche nelle scorse ore ribadito che ci sarebbero i presupposti per allearsi con Fratelli d’Italia, con cui condivide diversi temi, mentre più complessa sarebbe la situazione con Forza Italia, sebbene non ci sarebbero chiusure preclusive. A tentare una difficile ricucitura tra i due partiti è l’ex segretario e governatore lombardo, Roberto Maroni, il quale ha fatto notare a Salvini come nella loro regione il centro-destra governi compatto, includendo anche l’Ncd di Angelino Alfano. Ma lo stesso Maroni ha dovuto ammettere che sul ministro dell’Interno ci sarebbe un veto di Salvini e che il caso Lombardia rappresenterebbe allo stato attuale un’eccezione. Il segretario leghista ha riaffermato l’aut aut: “chi sta al governo con Renzi non può essere un nostro alleato”.   APPROFONDISCI – Sondaggi politici elettorali: il sorpasso della Lega a Forza Italia  

Salvini versus Tosi

Ma le tensioni non si sono sopite nemmeno all’interno del Carroccio, dove il segretario deve affrontare la ribellione del sindaco di Verona, Flavio Tosi, indispettito per essere stato messo nell’angolo dal partito, con i suoi uomini praticamente esclusi dalle candidature per le regionali. Per questo, Tosi potrebbe contrastare la ricandidatura del governatore uscente Luca Zaia, annunciando una sua discesa in campo. Non è un caso che il sindaco sia stato ricevuto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nei giorni scorsi, con il quale avrebbe un accordo sotterraneo per creare un’alternativa politica nel centro-destra a Salvini. Due giorni fa, l’incontro tra Salvini e il sindaco aveva fatto ben sperare, ma ieri è arrivato l’ultimatum del segretario, che ha dato tempo al secondo fino al 9 marzo per decidere se restare nella Lega Nord o se continuare il suo percorso politico dentro la Fondazione che fa capo proprio a lui. Sul punto, Salvini è stato netto: a decorrere dal 9 di marzo, l’iscrizione alla Fondazione è incompatibile con la permanenza o l’iscrizione alla Lega. Il caso scuote il cuore del mondo leghista, anche perché lo scontro potrebbe frantumare il fronte del centro-destra in una delle poche roccheforti rimastegli.   APPROFONDISCI – Flavio Tosi come Matteo Renzi: rivoluzione nel Centrodestra?  

Le divisioni in Forza Italia

Non dispera, tuttavia, l’ex premier Silvio Berlusconi di trovare la quadra. Nei prossimi giorni, con un anticipo di 45 giorni rispetto alla scadenza, tornerà libero per buona condotta e potrà fare politica a tempo pieno, convinto di potere tornare centrale nel dibattito. Sulle regionali, Berlusconi sarebbe riuscito a trovare l’accordo un pò in tutte le regioni con la Lega e Ncd. Anche in Campania sarebbe blindata la ricandidatura dell’uscente Stefano Caldoro, il quale dovrebbe trovare il sostegno anche di Alfano. Ma le divisioni tra gli azzurri non rientrano. Ieri, l’ex coordinatore Sandro Bondi e la moglie Manuela Repetti avevano annunciato le dimissioni dal partito. La seconda, in un’intervista al Corriere della Sera, si era detta amareggiata per la parziale realizzazione della “rivoluzione liberale” promessa dal partito nel ’94 e aveva anche criticato la decisione di Forza Italia di rincorrere gli alleati, anche quando è visibile la diversità programmatica. Dopo un colloquio a tre ad Arcore, i due hanno congelato l’addio. Ma resta la spaccatura interna con i “Ricostruttori” di Raffaele Fitto, che domenica terrà una manifestazione a Palermo in polemica con la linea ufficiale del partito. Così come dal suo “Mattinale”, il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, si mostra contrario a un’intesa con la Lega. Insomma, il centro-destra è in piena ebollizione. Vedremo se il ritorno alla libertà di Berlusconi e la campagna elettorale nelle prossime settimane porteranno la coalizione verso l’unità o a una diversa ricomposizione.   APPROFONDISCI – Sondaggi politici elettorali: continua il crollo di Forza Italia  

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Argomenti: Politica