Referendum sull’euro: si farà solo in Lombardia?

Maroni vuole chiamare alle urne milanesi, piemontesi e veneti per una serie di referendum consultivi sul futuro del nord Italia ma anche su materie non prettamente di competenza regionale

di , pubblicato il
Maroni vuole chiamare alle urne milanesi, piemontesi e veneti per una serie di referendum consultivi sul futuro del nord Italia ma anche su materie non prettamente di competenza regionale

Roberto Maroni rivendica la paternità del referendum sull’euro che, di recente, viene spesso accostato al nome di Beppe Grillo e al programma del Movimento 5 Stelle (Referendum sul’Euro, Beppe Grillo dà l’esempio all’Europa). Lo fa in un’intervista al Corriere della Sera in cui individua la consultazione sulla moneta unica come una delle priorità dell’esecutivo.

La macroregione del nord Italia: Lombardia, Veneto e Piemonte

L’idea del  governatore della Regione Lombardia è in primo luogo quella di abbinare la consultazione sulla moneta unica alle europee in programma il prossimo anno. Ma visto che, incalza, i governi dei Paesi dell’area sud dell’Europa sembrano avere tutti paura di fare questo passo, la Lega si organizzerà in maniera autonoma chiamando alle urne lombardi, veneti e piemontesi. Altri referendum consultativi proposti riguarderanno la nascita della macroregione del nord Italia.

Maroni è contrario all’euro?

Dal canto suo Maroni ha tenuto a ribadire di non essere personalmente e a priori contrario all’euro ma di spingere per il referendum per dare voce alla volontà dei cittadini. C’è quindi una grande differenza nel modo di affrontare la questione da parte del leader della Lega e di Grillo: quest’ultimo infatti ha sempre manifestato anche il proprio personale pensiero in merito alla moneta unica.

Per il Pd sarebbe solo uno spreco di soldi

Intanto non si è fatta attendere la risposta del Pd: per Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd in Regione Lombardia, i referendum proposti sarebbero solo uno spreco di soldi. “Non è proprio il momento di sprecare denaro ed energie – conclude il capogruppo del Pd – perché i lombardi hanno ben altre priorità come il lavoro e il rilancio dell’economia” incalza mentre si chiede, in maniera provocatoria, cosa ne pensino gli alleati della Lega.

 

Argomenti: