Referendum Brexit, previsioni sterlina e Farage: chi se ne frega?

Referendum sulla Brexit, le previsioni sulla sterlina non preoccupano Nigel Farage, uno dei principali leader per i "Leave".

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Referendum sulla Brexit, le previsioni sulla sterlina non preoccupano Nigel Farage, uno dei principali leader per i

Sondaggi non univoci, ma tendenzialmente in favore dei “Leave” a pochi giorni dal referendum sulla Brexit nel Regno Unito. Il rischio di un’uscita dalla UE è diventato abbastanza concreto, anche perché se fossero veri i dati della rilevazione effettuata da ORB per il quotidiano Independent, difficilmente i comitati per il “Remain” riusciranno nei pochi giorni rimasti fino al voto a colmare il divario di 10 punti percentuali. E un altro sondaggio, Opinium per Observer, sembra spegnere la speranza, trovando un 33% degli intervistati in favore della permanenza nella UE e un 52% contrario.

Previsioni sterlina

Per non rischiare di scottarsi, già oggi il mercato sta anticipando in parte gli effetti di una possibile Brexit e la sterlina è ormai prossima a un cambio di 0,80 contro l’euro, ai livelli più deboli da oltre due mesi. Nel mese di giugno, ha perso quasi il 4,5% contro la moneta unica e anche contro il dollaro la sterlina si è deprezzata ai minimi da metà aprile, scendendo a un cambio di oltre 1,41 e perdendo questo mese più del 2%.

Secondo un sondaggio realizzato da Bloomberg, nel caso di vittoria dei “Leave”, il cambio tra sterlina e dollaro potrebbe portarsi fin sotto 1,35, deprezzandosi così di oltre il 5%, mentre nel caso di una vittoria dei “Remain” salirebbe fino a 1,50, guadagnando fino a un massimo del 6%.

Panico ingiustificato?

Dunque, non sarebbero nelle previsioni variazioni eclatanti. Sia che Londra rimanga nella UE o che vi esca, la sterlina subirebbe guadagni o perdite limitati. Certo, le cose potrebbero andare diversamente, ma il clima di quasi panico scatenatosi nelle ultime sedute sui mercati finanziari non apparirebbe molto giustificato.

E il dibattito sulla Brexit si arricchisce di un nuovo spunto di riflessione, quello dettato dalle dichiarazioni di uno dei leader del comitato dei “Leave”, Nigel Farage. L’uomo, che è stato per un ventennio occupato nel campo delle negoziazioni relative alle materie prime, ha invitato a non drammatizzare quanto potrebbe accadere al cambio: “la sterlina s’indebolirebbe di alcuni punti percentuali? E allora?”.

 

 

 

Mercati in calo da inizio anno, ma Farage: non c’è panico

Farage, rivendicando di conoscere i mercati più di gran parte della popolazione per averci lavorato, nota come la sterlina sia più forte oggi di marzo, quando è iniziata la campagna referendaria. Lo stesso, aggiunge, vale per l’Ftse 100, l’indice principale della Borsa di Londra. Insomma, non ci sarebbe un reale panico tra gli investitori.

Guardando ai dati, si trova, però, che la sterlina contro l’euro ha perso quasi l’8% quest’anno e la borsa ha ceduto poco meno del 3%. Tuttavia, in quest’ultimo caso, il saldo è di gran lunga migliore di quello registrato dalle piazze finanziarie principali d’Europa: quelle dell’Eurozona perdono da inizio anno più del 10%.

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Brexit, Economie Europa

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.