Referendum Brexit, tragedia sposterà gli equilibri? Ecco su cosa verte il voto

Al referendum sulla Brexit potrà avere un qualche impatto l'omicidio della deputata laburista? Ecco su cosa verte la battaglia tra i due fronti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Al referendum sulla Brexit potrà avere un qualche impatto l'omicidio della deputata laburista? Ecco su cosa verte la battaglia tra i due fronti.

Inizia la settimana “calda” per i mercati finanziari, col fiato sospeso per il referendum sulla Brexit di questo giovedì. I sudditi di Sua Maestà nel Regno Unito sono chiamati a scegliere se restare nella UE o se dare vita al divorzio. Stando ai sondaggi, i “Leave” condurrebbero la partita, ma negli ultimi giorni il quadro è parzialmente cambiato, dopo il terribile omicidio della deputata laburista inglese Jo Cox, 41 anni, per mano di un presunto fanatico filo-nazista.

La Cox era impegnata nella difesa dei diritti degli immigrati nel paese e per la permanenza di Londra nelle istituzioni comunitarie, condividendo in questo secondo caso la posizione portata avanti dal premier conservatore David Cameron, di cui era oppositrice.

Probabilità Brexit stimate basse da bookmakers

L’assassinio per presunti motivi politici della Cox potrebbe spostare gli equilibri in favore dei “Remain”, spingendo probabilmente parte degli indecisi – stimati al 15% degli elettori – a recarsi ai seggi e a votare contro la Brexit. Almeno, questo è quanto hanno creduto sin da subito i mercati, non appena si è diffusa la notizia della morte della parlamentare inglese. Può apparire fin troppo cinico, ma gli investitori ritengono che l’omicidio possa ridurre le probabilità di una Brexit, tanto che le borse sono risalite dai minimi toccati giovedì scorso, la sterlina è tornata a rifiatare un po’ e le quotazioni dell’oro hanno ripiegato sotto i 1.300 dollari.

Vedremo solo il venerdì mattina, se i britannici si saranno fatti influenzare dal triste episodio, anche se non è detto che il “Remain” vinca per questo. I bookmakers, già prima dell’omicidio, stimano al 73% le probabilità di una permanenza nella UE.

 

 

 

Economia britannica, in gioco interessi

Ad ogni modo, in ballo c’è il futuro dell’economia e della società del Regno Unito. Secondo i contrari alla Brexit, 3 milioni di posti di lavoro sarebbero legati al commercio con la UE e 950.000 rischierebbero di andare in fumo con la separazione da Bruxelles. Oltre 110 miliardi di euro sarebbe il beneficio annuo stimato per l’appartenenza alla UE, che sarebbe a rischio con il ripristino dei controlli doganali e il venir meno del mercato comune.

Per contro, i fautori della Brexit ritengono che far parte della UE significhi 250.000 immigrati in più ogni anno e 350 milioni di sterline inviati a Bruxelles ogni settimana. E a fronte di regole stringenti su tutte le imprese, appena il 5% di queste nel paese commercia con il resto d’Europa.

Aldilà di tutto, l’uscita dalla UE sarebbe certamente un danno nel breve termine per l’economia britannica, non fosse altro perché sarebbe a rischio la tenuta dell’industria finanziaria, che qui riveste un’importanza strategica. E l’addio alla UE implicherebbe maggiori ostacoli normativi e operativi per le sue banche, le assicurazioni e i suoi fondi.

 

 

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Argomenti: Brexit, Economia Europa, Economie Europa