Reddito di cittadinanza subito, Di Maio sfida Tria: attivo già nel 2018?

Il reddito di cittadinanza già nel 2018? Per Di Maio è una priorità.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il reddito di cittadinanza già nel 2018? Per Di Maio è una priorità.

Il reddito di cittadinanza, contrariamente alle indicazioni dei giorni scorsi, potrebbe vedere la luce già entro il 2018. Parola di Luigi Di Maio. L’attuale ministro del Lavoro indica il provvedimento a sostegno delle fasce più deboli della popolazione italiana come una priorità assoluta. E così, dopo l’annuncio del taglio ai vitalizi politici degli ex parlamentari, misura anch’essa molto popolare tra gli elettori del Movimento 5 Stelle e, più in generale, tra i lavoratori italiani, ecco arrivare un nuovo carico da 90, firmato Di Maio.

Anche subito

“Ci sto lavorando giorno e notte”, così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico in relazione alla proposta del reddito di cittadinanza, misura per la quale il M5S ha goduto di grande popolarità nelle regioni dove ha trionfato alle ultime elezioni politiche del 4 marzo scorso. Di Maio ha confessato che il reddito di cittadinanza è la sua priorità più grande ed è anche per questo motivo che non vuole deludere i milioni di cittadini che hanno votato il Movimento di Beppe Grillo alle elezioni perché entusiasti di un provvedimento così rivoluzionario in Italia.

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Più probabile nel 2019

A livello temporale, “subito” può voler dire tutto o niente. Ad oggi appare irrealizzabile prima della pausa estiva, all’interno del già citato decreto di luglio, quando un’indiscrezione fin troppo ottimistica – col senno del poi – del Sole 24 Ore riportava la proroga di Opzione Donna fin dal prossimo mese. Più ragionevole ricondurre l’eventuale attivazione del reddito di cittadinanza a inizio 2019, dopo che in autunno avrà ricevuto l’ok per far parte della Legge di Bilancio per il prossimo anno, uno degli appuntamenti clou del mese di quest’anno.

Non bisogna poi dimenticare le dichiarazioni del ministro dell’Economia Tria, il quale nei giorni scorsi ha di fatto chiuso le porte per provvedimenti onerosi come il reddito di cittadinanza quest’anno, lasciando le porte aperte per misure a costo zero.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana