Reddito di cittadinanza: ecco dove Beppe Grillo troverà i soldi

Un reddito minimo garantito è possibile: Beppe Grillo spiega come ma la risposta non piace ai dipendenti pubblici

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Un reddito minimo garantito è possibile: Beppe Grillo spiega come ma la risposta non piace ai dipendenti pubblici

Tra le priorità del programma del Movimento 5 Stelle c’è il reddito di cittadinanza: questo obiettivo che i partiti maggiori concorrenti cercano di ignorare riducendolo a utopia. E se non fosse così? Se Beppe Grillo avesse già in mente come finanziare il fondo per garantire un reddito minimo ai cittadini disoccupati?  

Tagliare gli sprechi del pubblico per finanziare il reddito di cittadinanza

Un riferimento esplicito emerge nel post pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo “gli italiani non votano a caso” (Beppe Grillo sui risultati elettorali: chi ha votato il Movimento 5 Stelle?). L’ex comico genovese scrive: “Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch’essi dalle tasse. E’ una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza“. Ecco dunque spiegato il perché molti politici sminuiscono la proposta come un’utopia e soprattutto chiarito quale sarebbe il fondo del reddito di cittadinanza. Una ridistribuzione della spesa che certamente va a toccare molti benefici acquisiti.  

Reddito di cittadinanza Francia: il modello del M5s?

Del resto il reddito minimo garantito è uno strumento di assistenza finanziaria previsto in molti Paesi europei, ad esempio in Francia. In uno Stato civile questo non viene finalizzato solo al sostentamento ma all’ottimizzazione del livello sociale nell’ottica di tutela della dignità umana. In Francia il cittadino che percepisce il contributo riceve dallo Stato un minimo di tre proposte lavorative in linea con il suo profilo professionale: in caso di rifiuto di tutte le alternative, il beneficio assistenziale decade. Questo è il sistema a cui guarda Beppe Grillo per evitare situazioni di volontario parassitismo. Nel programma del Movimento 5 Stelle beneficiari del reddito di cittadinanza sarebbero  disoccupati ed esodati ma anche neodiplomati e neolaureati. Il periodo di riconoscimento del reddito minimo dura due anni (potenzialmente estendibili a tre). L’importo dovrebbe andare da un minimo di 800 euro ad un massimo di 1000 € mensili.  

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Argomenti: Politica