Reddito di cittadinanza, Di Maio sblocca 280 milioni per i Centri per l’impiego e ammette: “Francia e Germania lontanissime”

Giovanni Tria, in un'intervista rilasciata a Bloomberg, ha dato il suo consenso all'introduzione del reddito di cittadinanza.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Giovanni Tria, in un'intervista rilasciata a Bloomberg, ha dato il suo consenso all'introduzione del reddito di cittadinanza.
Luigi Di Maio ha annunciato lo sblocco di 280 milioni di fondi ministeriali da destinare al potenziamento dei Centri per l’impiego. In più di un’occasione, quando ancora non era al governo, il Movimento 5 Stelle ha ripetuto che non può esistere il reddito di cittadinanza senza prima una vera riforma dei Cpi (Centri per l’impiego, ndr). In questo senso, quanto fatto da Di Maio rappresenta un primo passo, ma è lo stesso ministro del Lavoro a sottolineare come la differenza tra Italia e due Paesi come Francia e Germania (senza andare troppo lontano) sia enorme.

Giovanni Tria è concorde sul lancio del reddito di cittadinanza

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in un’intervista rilasciata a Bloomberg, ha dato il suo consenso all’introduzione del reddito di cittadinanza, sottolineando l’importanza del cambiamento del sistema e della crescita economica in Italia. Nelle ultime ore, in merito al tema, si registrano le dichiarazioni del presidente della Camera Roberto Fico. Il numero uno di Montecitorio ha riaffermato l’indispensabilità della misura per la sopravvivenza stessa del Movimento 5 Stelle, che ha spesso legato il suo nome a questa battaglia. (Leggi anche: Reddito di cittadinanza subito, Di Maio sfida Tria: attivo già nel 2018?)

Polemica sui 280 milioni

Nel frattempo, si registra una polemica sui 280 milioni annunciati da Luigi Di Maio. Secondo infatti quanto dichiarato dal Partito democratico, nelle vesti di Deborah Serracchiani e Chiara Gribaudo (vice capogruppo alla Camera dei Deputati), l’importo corrisponda ai fondi previsti dalla Legge di Bilancio per il 2018 realizzata dal Pd: “I 235 milioni che Luigi Di Maio si vanta di aver destinato ai centri per l’impiego non sono altro che i fondi destinati alle regioni dalla legge di bilancio 2018, grazie a un emendamento a prima firma Gribaudo e al governo a guida Pd, che ha previsto la distribuzione tra le regioni già a gennaio di quest’anno. Di Maio finge ancora di portare a casa grandi risultati mentre sta solo usando la buona eredità del centrosinistra”.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana

I commenti sono chiusi.