Reddito di cittadinanza, dal ministro Tria semaforo verde ma i tempi restano incerti

Tempi ancora incerti per il reddito di cittadinanza, mentre per il taglio dei vitalizi destinati agli ex parlamentari si parla di giorni.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Tempi ancora incerti per il reddito di cittadinanza, mentre per il taglio dei vitalizi destinati agli ex parlamentari si parla di giorni.

Il reddito di cittadinanza si farà. Parola del ministro dell’Economia Tria, intervistato in esclusiva da Bloomberg. Secondo quanto dichiarato dal ministro italiano, la misura a sostegno dei disoccupati è necessaria, così come il taglio delle tasse, altro aspetto cruciale della politica del governo del cambiamento, come si è autodefinito a più riprese l’esecutivo guidato da Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Se inizialmente vi erano dei dubbi legittimi sul pensiero del ministro dell’Economia riguardo il reddito di cittadinanza, l’intervista da poco concessa a Bloomberg è servita per spazzarli via.

Il reddito di cittadinanza ottiene l’approvazione del ministero

Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle possono ritenersi molto soddisfatti per le parole pronunciate dal ministro Tria, che ha definito il reddito di cittadinanza – unito alla diminuzione delle tasse – come una misura “necessaria per cambiare il sistema e sostenere la crescita economica”. L’attuale ministro del Lavoro, insieme agli altri parlamentari del Movimento di Beppe Grillo, ha sventolato il reddito di cittadinanza come il simbolo della politica stessa dei 5 Stelle, unito al taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari e una rivoluzione green, dove al centro ci siano le auto elettriche e le fonti rinnovabili.

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Tempi incerti

Se il taglio dei vitalizi destinati agli ex parlamentari sembra ormai soltanto questione di giorni (alla Camera, al Senato invece si sta procedendo a rilento, con la presidente Casellati che ha convocato Tito Boeri per un’audizione sulla delibera di Roberto Fico a cui lo stesso presidente dell’Inps a ha collaborato), i tempi per l’introduzione del reddito di cittadinanza restano incerti. Non è infatti sicuro che il reddito possa essere inserito nel documento valido per la Legge di Bilancio del prossimo anno, la cui discussione avverrà a partire dal prossimo autunno. Di Maio, di recente, si è augurato di poter attivare il reddito di cittadinanza già a partire dall’inizio del nuovo anno.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana