Reddito di cittadinanza: cos’è il modello Mississippi a cui Di Maio si ispira

Il modello Mississippi è riuscito a collegare in tempo reale imprenditori e lavoratori grazie alla digitalizzazione di ogni singola fase.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il modello Mississippi è riuscito a collegare in tempo reale imprenditori e lavoratori grazie alla digitalizzazione di ogni singola fase.

L’Italia come il Mississippi? Il sogno di Luigi Di Maio è riposto nel piccolo stato americano, che è passato dall’essere il Paese con più disoccupati all’occupazione quasi piena. Nell’ordine delle idee del ministro del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, il modello Mississippi deve essere il punto centrale su cui il reddito di cittadinanza poggerà per ridurre drasticamente il numero dei disoccupati in Italia. Nel nostro Paese la situazione è drammatica, visto che si contano circa 3 milioni di persone senza un posto di lavoro, circa l’11 per cento della popolazione. In numeri, gli abitanti di tutto il Mississippi.

Il modello Mississippi

Il modello Mississippi è una riforma di servizi operata da Domenico Parisi, a capo del National Strategic Planning and Analysys Research Center, organismo facente parte dell’Università del Mississippi. Tale modello è riuscito a collegare in tempo reale imprenditori e lavoratori, tramite la digitalizzazione di ogni singola fase, poggiandosi sulla creazione di un’innovativa piattaforma online da intermediaria tra domanda e offerta. Lo stesso Domenico Parisi è stato chiamato da Luigi Di Maio per risollevare la sorte dei centri per l’impiego in Italia, il mezzo fondamentale – come spiegato più volte dal Movimento 5 Stelle – per l’avvio del reddito di cittadinanza.

Falsa partenza del reddito di cittadinanza

Intanto nella giornata di ieri vi abbiamo riportato l’indiscrezione secondo cui gli articoli tecnici del reddito di cittadinanza e della riforma pensioni non saranno presenti all’interno del testo della legge di Bilancio che approda oggi in Parlamento a distanza di 2 settimane dall’annuncio (Riforma pensioni e reddito di cittadinanza fuori dalla legge di Bilancio?). Camera e Senato sono chiamate ad approvare la legge di Bilancio prima della fine del 2018. Le due misure – reddito di cittadinanza e legge di Bilancio – non sembrano essere messe al momento in discussione, ma occorreranno probabilmente provvedimenti ad hoc per il loro debutto a partire dai primi mesi del nuovo anno.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza e il ‘disastro’ dei centri per l’impiego: la situazione attuale preoccupa

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