Reddito di cittadinanza M5S: la pietra tombale della Banca d’Italia

Secondo quanto dichiarato da Bankitalia, il reddito di cittadinanza dovrebbe essere messo definitivamente da parte.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Secondo quanto dichiarato da Bankitalia, il reddito di cittadinanza dovrebbe essere messo definitivamente da parte.

Negli ultimi giorni, il reddito di cittadinanza del M5S è sulla bocca di tutti. Da oggi, lo sarà ancora di più. In queste ore, infatti, la Banca d’Italia ha rilasciato un commento sul provvedimento che il Movimento 5 Stelle pubblicizza da anni, grazie al quale ha fatto leva su migliaia e migliaia di cittadini al Sud, dove il Movimento di Beppe Grillo ha ottenuto una vittoria schiacciante nei confronti di tutte le altre forze politiche. Le parole della Banca d’Italia suonano come una pietra tombale sull’iniziativa dei 5 Stelle, che viene definita come “distorsiva e disincentivante”.

No al reddito di cittadinanza, sì al potenziamento del ReI

Da palazzo Koch sono stati piuttosto chiari in merito al reddito di cittadinanza quale provvedimento credibile per il nuovo governo, sempre più inclinato verso l’asse M5S e Partito democratico. Secondo quanto dichiarato da Bankitalia, il reddito di cittadinanza dovrebbe essere messo definitivamente da parte, mentre viene visto favorevolmente un eventuale potenziamento del reddito di inclusione, uno degli strumenti con cui l’ultimo governo Gentiloni ha dato il via alla lotta contro la povertà. Sull’ampliamento delle risorse da destinare al reddito di inclusione si era pronunciato anche il Partito democratico in campagna elettorale, salvo però perdere sia contro la coalizione di Centrodestra che il Movimento 5 Stelle.

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Il contratto di governo

Un altro motivo per cui in queste ore si parla tanto del reddito di cittadinanza è legato al contratto di governo che i grillini hanno presentato in queste ore a Partito democratico e Lega Nord, anche se il “forno” dei leghisti appare essersi definitivamente chiuso dopo che il presidente Sergio Mattarella ha affidato l’incarico esplorativo a Roberto Fico per valutare una possibile convergenza tra 5 Stelle e dem. Tornando al contratto, nei 10 punti elencati mancano clamorosamente due dei principali cavalli di battaglia del Movimento: l’abolizione della legge Fornero e, per l’appunto, l’introduzione del reddito di cittadinanza.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana