Reddito di cittadinanza bocciato da Confindustria: spreco risorse, meglio il Rei

Trenta miliardi, questa la spesa che le casse dello Stato dovrebbero affrontare per sostenere la misura del reddito di cittadinanza voluta dal Movimento 5 Stelle.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Trenta miliardi, questa la spesa che le casse dello Stato dovrebbero affrontare per sostenere la misura del reddito di cittadinanza voluta dal Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle deve incassare un altro no. Stavolta non arriva da un partito politico, ma da Confindustria, la Confederazione generale dell’industria italiana. Il punto centrale della discussione è il reddito di cittadinanza, principale cavallo di battaglia del Movimento di Beppe Grillo in occasione delle ultime elezioni politiche del 4 marzo, vinte dalla coalizione di Centrodestra ma con i 5 Stelle prima forza politica del Paese grazie ai voti delle regioni del centro e del sud Italia. Numerosi addetti ai lavori hanno individuato proprio nella promessa del reddito di cittadinanza uno dei fattori principali che hanno portato le persone a votare per il M5S.

“Spreco ingente di risorse pubbliche”

Non 17 ma 30 miliardi, questa la spesa che le casse dello Stato dovrebbero affrontare per sostenere la misura del reddito di cittadinanza voluta dal Movimento 5 Stelle, bollata nel rapporto di Confindustria come “spreco ingente di risorse pubbliche”. Secondo quanto scritto nel testo redatto da Michelangelo Quaglia, Francesca Mazzolari e Giovanna Labartino, il reddito di cittadinanza studiato dai grillini “verrebbe concesso a individui che poveri non sono”. Inoltre, i tre esperti ammoniscono riguardo al fatto che il reddito di cittadinanza possa disincentivare la ricerca del lavoro da parte di quelle persone che si trovano senza una fissa occupazione.

Reddito di cittadinanza M5S: la pietra tombale della Banca d’Italia

Meglio pensare al Reddito di inclusione

Per queste ragioni, stando a quanto riportato da Confindustria, più che al reddito di cittadinanza occorrerebbe pensare maggiormente al Reddito di inclusione, voluto fortemente dall’ultimo governo Gentiloni a maggioranza Pd. Secondo una stima del Sole 24 Ore, sarebbe sufficiente uno stanziamento di importo pari a 1,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per far sì che il Reddito di inclusione possa coprire l’intera platea delle persone indigenti che vivono attualmente nel nostro Paese. In totale, gli individui in povertà assoluta, secondo l’ultimo censimento, sono circa 4,7 milioni, valore che corrisponde al 7,9 per cento della popolazione italiana.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza Movimento 5 Stelle: quanto costa? Guerra di cifre

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana

I commenti sono chiusi.