Redditi delle famiglie in calo: la triste realtà italiana, colpa di inflazione e stipendi bassi

I dati non incoraggianti dell'Ocse sui redditi italiani in calo, colpa di stipendi bassi e non adeguati.

di Chiara Lanari, pubblicato il
I dati non incoraggianti dell'Ocse sui redditi italiani in calo, colpa di stipendi bassi e non adeguati.

I redditi delle famiglie italiane sono in calo. A riportare i tristi e deludenti dati è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, secondo cui durante il primo trimestre del 2018 la crescita procapite dei redditi reali delle famiglie è aumentata in generale nei paesi Ocse meno che in Italia e in Francia.

Redditi italiani in calo, colpa dell’inflazione

Nel nostro paese, soprattutto durante i primi tre mesi del 2018, il calo è stato dello 0,2% contro lo 0,6% della Francia che in questo caso ha fatto peggio di noi. In linea generica i dati riportati dall’Ocse dimostrano che il calo generale si è notato in tutta l’Ue, circa lo 0,1%, in contrasto con l’aumento del Pil europeo dello 0,4%. Mentre Italia e Francia hanno quindi registrato un calo, Germania e Stati Uniti hanno fatto un balzo in avanti dello 0,9% in confronto alla crescita del Pil americano, aumentato dello +0,4% e dello 0,3% per i tedeschi. Anche la Gran Bretagna ha visto crescere seppur di poco il reddito procapite delle famiglie, mentre in Canada è rimasto stabile.

Stipendi non adeguati

Questi dati, non incoraggianti per il nostro paese, che molto spesso viene citato negativamente parlando di crescita economica, ha fatto sobbalzare molte associazioni di consumatori in merito al costo della vita e gli stipendi che invece sono rimasti uguali da anni. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori è necessario  “ripristinare meccanismi automatici di adeguamento della busta paga all’aumento del costo della vita, come la scala mobile e l’inflazione programmata. Dopo i rinnovi contrattuali e la fine del blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, fermi dal 2010, l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato del 2% su base annua, del 4,1% per quelli della pubblica amministrazione, ma siamo ben lontani dall’aver recuperato quanto i lavoratori hanno perso in questi anni di crisi e di mancati rinnovi, come attestano i dati di oggi dell’Ocse”. Si fa notare, insomma, che mentre molte voci, tra cui le multe e le bollette si sono adeguate all’inflazione, così non è stato per gli stipendi che invece sono rimasti uguali bloccando di fatto il potere di acquisto delle famiglie.

In un recente articolo (Dove vivono le famiglie più ricche e a quanto ammonta il loro patrimonio) avevamo già trattato dei dati Ocse e della ricchezza media disponibile per le famiglie dei paesi membri, l’Italia si era piazzata 11esima avanti alla Francia, per quanto riguarda la quantità di soldi che le persone hanno in banca.

Leggi anche: Italiani stressati e insicuri, tutta colpa dei salari bassi: la triste fotografia dell’Ocse

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Inflazione

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