Recessione in Europa, allarme di Standard and Poor’s anche per il 2013

Secondo gli analisti anche nel 2013 non ci sarà alcuna ripresa del Pil italiano

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo gli analisti anche nel 2013 non ci sarà alcuna ripresa del Pil italiano

Molto spesso nelle stime degli analisti si sente citare il 2013 come l’anno del cambiamento e della ripresa. Il 2013 sarebbe una sorta di spartiacque tra la crisi economica del 2011-2012 e la ripresa del 2014. Ma siamo sicuramente sicuri che a partire dal 2013 l’Europa inizierà a respirare aria nuova? Secondo un report di Standard and Poor’s titolato “The Curse Of The Three Ds: Triple Deleveraging Drags Europe Deeper Into Recession“, l’Europa ha il 40% di possibilità di entrare nel 2013 in una seconda recessione. Una prospettiva che smentisce di fatto l’ipotesi di chi vede nel 2013 l’anno della ripresa.  

Crisi economica in Europa: le prospettive degli analisti

Nello specifico gli analisti Usa sottolineano che una seconda recessione sarebbe possibile se si verificasse una di queste due condizioni: l’impossibilità per un importate paese europeo di finanziarsi sul mercato e il forte rallentamento economico di qualche paese emergente. Conseguentemente a questa presa di posizione Standard and Poor’s ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona 2012,2013. Per l’anno in corso le stime sulla crescita economica restando al -0.6%, mentre per il prossimo anno scendono dall’1% allo 0,4%.  

Pil Italia previsioni nere anche per il 2013

Per quanto riguarda il caso specifico dell’Italia, il Pil del nostro paese dovrebbe restare negativo anche per il 2013, dopo il brusco scivolone atteso per quest’anno.  A inchiodare verso il basso le prospettive del nostro paese sono le politiche di austerità. Secondo gli analisti infatti “Il processo di riduzione del debito  ha raggiunto stadi diversi nei vari settori e Paesi ma richiede ancora alcuni anni prima di essere completato“.  

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Argomenti: Economie Europa