Recessione e disoccupazione, Moody’s boccia Monti: sarà emergenza fino al 2014

Scatta anche da Moody's l'allarme per il Pil italiano. Fino al 2014 non avremo crescita e la disoccupazione non diminuirà

di Carlo Robino, pubblicato il
Scatta anche da Moody's l'allarme per il Pil italiano. Fino al 2014 non avremo crescita e la disoccupazione non diminuirà

Desta molta preoccupazione l’ultima stima sulla recessione in Italia: secondo Moody’s nel 2013 il Pil italiano si contrarrà fino al 1%. Previsioni fosche quelle dell’agenzia di rating che inoltre vede al ribasso le percentuali di decremento del prodotto italiano del 2012: tra il -2 e il -3%. Insomma Moody’s si allinea alle stime di altri organismi internazionali (Disoccupazione e recessione: il nero futuro dell’Italia) che sconfessano le stime sul Pil del nostro Governo per il biennio 2012-2013. Davvero preoccupanti poi le previsioni sul tasso di disoccupazione italiano. Moody’s nel suo report alza le stime per il 2012, tra il 10 e l’11%, e per il 2013 tra il 10,5 e l’11,5%. Conferme invece per il 2014: tasso di disoccupazione tra il 10,5 e l’11,5%.

Verso un Europa a due velocità

Moody’s prevede un 2013 in cui l’area euro  conoscerà una stagnazione complessiva e solo dove la Germania avrà una modesta crescita. Il rischio quindi è quello di vedere confermate le disomogeneità territoriali in atto. Gli analisti di Moody’s sottolineano come nella zona euro si accentuerà la differenza tra l’andamento di alcuni Paesi, in particolare Spagna e Italia rapportate alla Germania. Sarà importante perciò risolvere il problema dei debiti sovrani se non si vorrà conoscere una restrizione ancora più intensa del credito, con le evidenti ripercussione sulla crescita.

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Argomenti: Economie Europa