Reazione negativa dei mercati ai risultati in Francia, ecco perché

Rendimenti BTp e spread in crescita, cambio euro-dollaro giù. La curiosa reazione dei mercati alla vittoria di Emmanuel Macron.

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Rendimenti BTp e spread in crescita, cambio euro-dollaro giù. La curiosa reazione dei mercati alla vittoria di Emmanuel Macron.

Non poteva andare meglio per la sopravvivenza dell’Eurozona e della stessa UE ieri. Il candidato europeista Emmanuel Macron ha vinto le elezioni presidenziali in Francia, battendo la rivale euro-scettica Marine Le Pen, mentre i conservatori di Angela Merkel hanno prevalso alle elezioni nel Land nordico dello Schleswig-Holstein, segnalando un sempre più probabile quarto mandato per la cancelliera con il rinnovo del Bundestag a settembre. La Francia resta saldamente nell’euro, la UE è (per ora) salva e la leadership tedesca solida. Eppure, i mercati alla riapertura di oggi non stanno brindando, anzi ripiegano.

Il cambio euro-dollaro è salito ieri sera ai massimi da sei mesi, ovvero a oltre 1,10, ma a metà seduta, sta perdendo ora lo 0,60%, attestandosi a 1,095. Male anche le borse, con Piazza Affari a perdere quasi mezzo punto percentuale, Francoforte lo 0,2% e Parigi, la più interessata dal voto di ieri, arretra, addirittura, dello 0,9%. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro ai massimi da ottobre, rendimenti BTp destinati a salire?)

I mercati si riposizionano

Contrariamente a quanto avessimo potuto immaginare, i rendimenti dei BTp stamattina salgono, pur di poco, arrivando al 2,19-2,20% per la scadenza decennale, mentre quelli dei Bund scendono dallo 0,42% allo 0,39%. Pertanto, lo spread BTp-Bund a 10 anni sale sopra 180 punti base. Ma non si era detto il contrario, ovvero che la vittoria di Macron avrebbe rinvigorito borse e titoli periferici, oltre che il cambio dell’euro?

Non è la prima volta che chiariamo che i mercati tendono ad anticipare e a scontare gli eventi, seguendo il motto “buy rumors, sell news”. La vittoria di Macron era stata scontata dai traders, come suggeriscono i movimenti delle ultime due settimane, quelle dall’esito del primo turno. Da allora e fino al venerdì scorso, il cambio euro-dollaro aveva guadagnato il 2,5%, Piazza Affari era salita di quasi il 9%, Parigi del 7,5%, Francoforte del 5,5%, mentre i rendimenti decennali tedeschi erano aumentati di 17 punti base (scontando un minore rischio geopolitico), mentre quelli italiani si erano quasi stabilizzati, arretrando di nemmeno un paio di punti, con conseguente crollo dello spread BTp-Bund di oltre 25 bp a 175 bp. (Leggi anche: Allarme spread per l’Italia, ai massimi da 5 anni con la Spagna)

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