Rating Usa: i sequester lo salverebbero ma l’economia sarebbe in ginocchio

E' questa l'opinione di Fitch. L'agenzia di rating avverte però sui segnali negativi che un mancato accordo potrebbero diffondersi sui mercati

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E' questa l'opinione di Fitch. L'agenzia di rating avverte però sui segnali negativi che un mancato accordo potrebbero diffondersi sui mercati

I sequester ovvero i tagli automatici della spesa pubblica Usa che entreranno in vigore a marzo non avranno un effetto negativo sul rating a stelle e strisce. Questa l’opinione dell’agenzia di rating Fitch che però spiega che nel caso in cui Democratici e Repubblicani non dovessero trovare un accordo per evitare i sequester, i mercati crederebbero sempre meno a una riduzione del deficit Usa e al mantenimento del rating AAA. Ricordiamo che la discussione sull’innalzamento del debito pubblico americano è stata semplicemente rimandata  ma se questa primavera le trattative dovessero fallire, il taglio del merito creditizio americano sarebbe cosa certa. In questo momento comunque i parlamentari Usa pensano ai sequester che rischiano di avere conseguenze durissime sull’economia Usa. I tagli automatici alla spesa, secondo il Congressional Budget Office (l’organismo indipendente incaricato di fornire analisi economiche ai parlamentari), potrebbero intaccare la crescita americana di 1,5 punti percentuali quest’anno, mettendo a rischio ulteriori posti di lavoro pubblici. I dipendenti dei governi federale, statali e locali sono già ora 500.000 in meno rispetto al 2007. Un calo così consistente non si registrava dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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