Rating Usa: i sequester lo salverebbero ma l’economia sarebbe in ginocchio

E' questa l'opinione di Fitch. L'agenzia di rating avverte però sui segnali negativi che un mancato accordo potrebbero diffondersi sui mercati

di Carlo Robino, pubblicato il
E' questa l'opinione di Fitch. L'agenzia di rating avverte però sui segnali negativi che un mancato accordo potrebbero diffondersi sui mercati

I sequester ovvero i tagli automatici della spesa pubblica Usa che entreranno in vigore a marzo non avranno un effetto negativo sul rating a stelle e strisce. Questa l’opinione dell’agenzia di rating Fitch che però spiega che nel caso in cui Democratici e Repubblicani non dovessero trovare un accordo per evitare i sequester, i mercati crederebbero sempre meno a una riduzione del deficit Usa e al mantenimento del rating AAA. Ricordiamo che la discussione sull’innalzamento del debito pubblico americano è stata semplicemente rimandata  ma se questa primavera le trattative dovessero fallire, il taglio del merito creditizio americano sarebbe cosa certa. In questo momento comunque i parlamentari Usa pensano ai sequester che rischiano di avere conseguenze durissime sull’economia Usa. I tagli automatici alla spesa, secondo il Congressional Budget Office (l’organismo indipendente incaricato di fornire analisi economiche ai parlamentari), potrebbero intaccare la crescita americana di 1,5 punti percentuali quest’anno, mettendo a rischio ulteriori posti di lavoro pubblici. I dipendenti dei governi federale, statali e locali sono già ora 500.000 in meno rispetto al 2007. Un calo così consistente non si registrava dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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Argomenti: Economia USA