Rating Italia verso il downgrade? Ecco i segnali di Moody’s

L'agenzia di rating potrebbe declassare stasera il debito sovrano italiano, approfittando della pausa festiva delle borse europee. Come interpretare i segnali lanciati da Moody's all'Italia e alle forze politiche

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
L'agenzia di rating potrebbe declassare stasera il debito sovrano italiano, approfittando della pausa festiva delle borse europee. Come interpretare i segnali lanciati da Moody's all'Italia e alle forze politiche

Da giorni circola voce che l’agenzia di rating Moody’s starebbe per tagliare il rating  sul debito sovrano dell’Italia, su cui attualmente ha un giudizio di “Baa2”, ossia appena due notch al di sopra del livello “junk” o “spazzatura” (Rating Italia, rumors su possibile downgrade di Moody’s?). Già all’indomani delle elezioni politiche di febbraio, Moody’s aveva avvertito che avrebbe potuto bocciare nuovamente i nostri conti pubblici. In genere, la mazzata arriva il venerdì sera, alla chiusura delle borse, in quanto la successiva pausa per il weekend consente agli investitori di avere il tempo adeguato per ragionarci sopra, evitando reazioni a caldo.  

Domani la Borsa resterà chiusa per le festività pasquali

Ma questa è una settimana particolare, perché le borse europee concludono le contrattazioni già stasera, essendo domani il Venerdì Santo e rimanendo chiuse anche il giorno successivo alla Pasqua. Per questo, più di un motivo ci spinge a ritenere che se davvero Moody’s dovrà effettuare il “downgrade” dei nostri conti pubblici, esso potrebbe avvenire già stasera stessa, approfittando del ponte lungo delle vacanze di ben 4 giorni.  

Il nuovo governo è un miraggio. Consultazioni Bersani a vuoto?

D’altronde, sempre stasera, il segretario del PD, Pierluigi Bersani, salirà al Quirinale, dove ad attenderlo c’è il presidente Giorgio Napolitano. Quasi certamente, al capo dello stato sarà riferita la mancanza di una maggioranza certa in entrambe le Camere e si prenderà atto dell’impossibilità per Bersani di formare un governo. Da lì in poi, la palla ripassa nelle mani del Colle, ma aggravando lo scenario della crisi politica, perché sarebbe davvero l’ultimo atto possibile per evitare il ritorno alle urne in tarda primavera. Proprio subito dopo che il leader del centro-sinistra avrà alzato bandiera bianca, l’agenzia potrebbe avere un ulteriore elemento di conferma della sfiducia sull’evoluzione della crisi economica e politica in Italia, abbassando il rating. Esso dovrebbe diminuire di un solo gradino, perché va da sé che la retrocessione al livello “spazzatura” farebbe trascorrere una Pasqua drammatica agli italiani, in quanto la riapertura delle borse il martedì 2 aprile sarebbe accompagnata da un’apocalisse finanziaria contro BoT e BTp e titoli bancari. Ovviamente, il “downgrade” non è certo, per quanto altamente probabile e i mercati lo hanno già grosso modo scontato, per cui nulla di grave dovrebbe accadere la prossima settimana nel caso stasera Moody’s ci declassasse di un solo gradino.  

Il downgrade come strumento di pressione sulle forze politiche italiane

L’ennesima batosta contro il nostro debito pubblico (la sedicesima dall’inizio della crisi finanziaria) potrebbe anche fungere da pressione sulle forze politiche, affinché trovino al più presto un accordo per formare un esecutivo. Tuttavia, ci si avvicinerebbe sempre più al punto di non ritorno, in quanto man mano che ci si spinge in prossimità di un giudizio di “non investment grade”, gli investitori venderanno BoT e BTp e sarebbero costretti a farlo molti di loro, se quel livello infimo fosse realmente assegnato ai nostri titoli pubblici.

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Argomenti: Economia Italia