Rand sudafricano crolla del 7,5% in 5 sedute, capitali in fuga dal caos di Zuma

Rand sudafricano in crollo del 7,5% in una settimana, passando dalla migliore alla peggiore valuta emergente. Paga il caos politico scatenato dal presidente Zuma. Licenziati 9 ministri, tra cui quello delle Finanze.

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Rand sudafricano in crollo del 7,5% in una settimana, passando dalla migliore alla peggiore valuta emergente. Paga il caos politico scatenato dal presidente Zuma. Licenziati 9 ministri, tra cui quello delle Finanze.

La peggiore valuta emergente della settimana è senza ombra di dubbio il rand sudafricano, che in appena 5 sedute ha perso il 7,5% contro il dollaro, salendo a un cambio attualmente di 13,4610 contro quello di 12,4396 di venerdì scorso. Il crollo è stato provocato dal caos politico scatenato dal presidente Jacob Zuma, che all’inizio della settimana aveva richiamato il suo ministro delle Finanze, Pravin Gordhan, da un “roadshow” all’estero, dove si trovava per promuovere gli investimenti stranieri nel Sudafrica.

La notizia già era apparsa negativa per il futuro di Gordhan nel governo e così è stato. Dopo giorni di speculazioni, Zuma ha licenziato non solo il responsabile del Tesoro, bensì pure altri otto membri dell’esecutivo, dopo che nelle ore precedenti si erano registrate numerose minacce di dimissioni da parte di ministri e sottosegretari per il caso di esautoramento di Gordhan.

Il ministro delle Finanze licenziato godeva di buona nomea tra gli investitori, considerato anche un buon gestore dei conti pubblici, contrastando le spinte di Zuma a spendere i denari dei contribuenti per progetti spesso non sostenibili, come quello di un nuovo impianto nucleare. (Leggi anche: Investire in Sudafrica? Rand vincitore inatteso dalla Brexit)

Caos politico, Zuma rischia di provocare una scissione nell’ANC

Il presidente aveva riferito a sei alti dirigenti dell’African National Congress e ad altri del Partito Comunista alleato, che avrebbe licenziato Gordhan, in quanto avrebbe cercato di sabotare le sue politiche. Gli stessi alleati avevano fatto sapere di non condividere tale decisione e avevano anche ribadito fiducia nell’ormai ex ministro. Adesso, contro Zuma pendono mozioni di sfiducia da parte delle opposizioni, l’Alleanza Democratica e i Combattenti per la Libertà Economica.

Per quanto essersi sbarazzato degli oppositori interni potrebbe rilanciare l’azione del governo, Zuma rischia di portare alla scissione l’ANC, al potere dalla fine dell’apartheid ed espressione della maggioranza nera della popolazione sudafricana, ma che alle elezioni comunali dell’agosto scorso ha ottenuto i minori consensi dal 1994, pur mantenendo la maggioranza assoluta.

Rand sudafricano migliore valuta emergente

Il presidente è stato più volte accusato di avere mescolato affari privati e familiari con quelli pubblici, ma è sempre uscito indenne dagli scandali, sostenuto da una maggioranza granitica in Parlamento.

Questo potrebbe finire presto, quando mancano pochi mesi alla scelta del successore, che Zuma vorrebbe fosse a ogni costo un suo pupillo.

Gordhan è stato rimpiazzato dal ministro degli Interni, Malusi Gigaba. Era in carica dal dicembre 2015, quando Zuma aveva dovuto calmare i mercati, dopo avere destituito dall’incarico il precedente numero uno del Tesoro, nominando uno sconosciuto. Anche allora, il rand sudafricano soffrì parecchio. Nel primo trimestre del 2017, la valuta era stata tra le prime tre emergenti per performance, avendo guadagnato il 9,3% fino a 7 giorni fa, ma il caos scatenato dal presidente ha rovinato tutto, pur restando il bilancio da inizio anno ancora positivo (+1,9%).

Rischio declassamento sovrano

La prossima settimana, l’agenzia Moody’s comunicherà la sua decisione sull’aggiornamento del rating sudafricano e il rischio di un nuovo declassamento è reale, dopo quello di fine novembre, quando il giudizio venne abbassato a “BBB-” con outlook negativo. Per tutte e tre le principali agenzie internazionali, il Sudafrica ha un rating “investment grade”, ma basterebbe un taglio del giudizio da parte di una sola delle tre per portarlo al rating “spazzatura”.

La preoccupazione del mercato è che senza personalità in grado o con la voglia di contrastare Zuma, il governo ponga in essere politiche rovinose per la stabilità dei conti pubblici e allo stesso tempo peggiori le condizioni economiche del paese, imitando misure assurde e rischiosissime attuate nello Zimbabwe di Robert Mugabe, come quella promessa dallo stesso presidente all’inizio del mese di espropriare le terre in mano ai bianchi e redistribuirle alla popolazione nera. (Leggi anche: Espropriare le terre ai bianchi, deriva alla Zimbabwe per il Sudafrica)

 

 

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