Il voto punisce Renzi, PD male ovunque e rischia grosso anche nelle roccaforti

Elezioni comunali, il governo Renzi non passa il test del primo turno. Ovunque, il PD è in affanno. Male nelle sue roccaforti. Molto bene il Movimento 5 Stelle, bene anche il centro-destra, che a parte a Roma tiene testa quasi dappertutto.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Elezioni comunali, il governo Renzi non passa il test del primo turno. Ovunque, il PD è in affanno. Male nelle sue roccaforti. Molto bene il Movimento 5 Stelle, bene anche il centro-destra, che a parte a Roma tiene testa quasi dappertutto.

Virginia Raggi è la vincitrice della corsa per il Campidoglio al primo turno. Con il 35,4% dei voti, la candidata del Movimento 5 Stelle risulta avanti di quasi il 10% a Roberto Giachetti, PD, che ha ottenuto il 24,8%. Fuori dal ballottaggio la leader di Fratelli d’Italia, appoggiata anche dalla Lega Nord, Giorgia Meloni, che si è fermata al 20,7%, ma che è riuscita a doppiare i consensi dell’altro sfidante del centro-destra, Alfio Marchini, che ha preso appena il 10,9%, nonostante godesse dell’appoggio ufficiale di Forza Italia.

Il centro-destra non riesce a fare risultato nella Capitale e a causa delle sue divisioni vivrà il secondo turno del 19 giugno da semplice spettatore. Per sua fortuna, le cose sono andate molto diversamente nelle altre principali città al voto. A Milano si è registrato un appassionante testa a testa tra Giuseppe Sala, PD, e Stefano Parisi (centro-destra), rispettivamente al 41,7% e al 40,8%.

Mappa del voto nelle grandi città

A Napoli, la sfida tra due domeniche sarà tra l’uscente Luigi De Magistris (42,4%), candidato da liste civiche e Sel, e Gianni Lettieri (24%), uomo di Forza Italia. Non ce l’ha fatta la candidata renziana Valeria Valente, che si è fermata al 21,4%.

Risultato quasi clamoroso a Torino, dove l’uscente Piero Fassino (PD) ha preso il 41,2%, ma inseguito dal 31,45% della grillina Chiara Appendino. Tra due settimane sarà dura per l’ex segretario dei Ds confermare il mandato a primo cittadino del capoluogo piemontese.

Per il PD non va bene nemmeno a Bologna, dove il sindaco uscente Valerio Merola ha preso il 39,5% e dovrà vedersela per sperare in un secondo mandato contro Lucia Borgonzoni, centro-destra, al 22,2%.

Elezioni comunali, PD non supera test primo turno

Nel complesso, è evidente che non soltanto siamo lontani dal fasti del 40,8% ottenuto dai democratici 25 mesi fa alle elezioni europee, ma che il governo Renzi almeno in questo primo turno viene sfiduciato dagli elettori. A Roma, il buon esito di Giachetti lo si deve semplicemente alle divisioni interne al centro-destra, come dimostra il fatto che il PD abbia problemi proprio in quelle che si consideravano le sue roccaforti, da Bologna a Torino, dove i suoi sindaci uscenti restano lontani dalla soglia del 50%, necessaria per evitare il ballottaggio e pur non avendo contro veri cavalli di razza.

Il segnale per il governo Renzi è negativo e lo ammette senza peli sulla lingua il neo-alleato del premier, Denis Verdini, che rinvia la conta contro le opposizioni al referendum costituzionale di ottobre.

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Argomenti: Politica