Quotazioni del petrolio a $20 al barile in primavera, ecco la previsione da brivido

Il prezzo del petrolio potrebbe schiantarsi a 20 dollari al barile in primavera. Per Goldman Sachs potrebbe scendere a 30 dollari. Ecco la ragione del pessimismo degli analisti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il prezzo del petrolio potrebbe schiantarsi a 20 dollari al barile in primavera. Per Goldman Sachs potrebbe scendere a 30 dollari. Ecco la ragione del pessimismo degli analisti.

Le quotazioni del Wti americano sono in lieve crescita stamane nei contratti futures precedenti l’apertura dei mercati a Wall Street, a quota 48,50 dollari al barile, pur sempre sotto la soglia psicologica dei 50 dollari. Ieri, secondo i dati ufficiali forniti dall’EIA, le scorte di petrolio USA sono cresciute di 4,4 milioni di barili a quasi 449 milioni di barili, confermando le attese. Nei fatti, le scorte in America stanno crescendo nell’ultimo mese al ritmo di 1 milione di barili al giorno. Perché? La risposta è semplice. Con i prezzi in picchiata, le compagnie preferiscono attendere di vendere il greggio quando le quotazioni saranno più alte, per cui lo accumulano nei serbatoi. Ora, secondo il Dipartimento dell’Energia degli USA, che effettua le rilevazioni due volte l’anno – a inizio primavera e a inizio autunno – la capacità massima dei serbatoi risultava essere nel settembre 2014 di 521 milioni di barili, in crescita dai 500 milioni del 2013.   APPROFONDISCI – Petrolio, le quotazioni del Brent sotto i $56 per il super-dollaro e la crescita delle scorte USA  

Scorte USA vicine ai limiti

Tuttavia, dal dato sono esclusi i barili che possono essere accumulati nei “pipeline”, così come quelli nei serbatoi in prossimità dei pozzi di petrolio o ancora quelli in transito verso l’Alaska e sui treni. Insomma, la capacità effettiva sarebbe più alta, ma resta il fatto che lo spazio disponibile per l’accumulo delle scorte di greggio si sta riducendo, con i serbatoi ufficialmente rilevati pieni al 63% dal 48% di un anno fa, come dimostra l’allarme lanciato da Mark Moeller, manager di Cushing, una delle maggiori società nel Nord America per l’immagazzinamento di greggio con 71 milioni di barili di spazio a disposizione. Moeller ammette che resta ormai poco spazio disponibile e che il suo telefono squilla di continuo; i clienti vogliono sapere se possono conservare petrolio presso i suoi serbatoi, anche se poi non tutti effettivamente lo mettono davvero da parte, Ora, fino a quando gli USA avranno abbastanza spazio nei serbatoi per continuare ad accumulare scorte, le compagnie potranno attendere tempi migliori per vendere il loro petrolio, nel frattempo mantenendo inalterata o persino in crescita le estrazioni dai pozzi. La produzione è salita, infatti, a 9,3 milioni di barili al giorno in America, +1 milione in un anno, nonostante il dimezzamento delle quotazioni dal giugno 2014 ad oggi.   APPROFONDISCI – Petrolio, produzione record negli USA e crescono le scorte. Dubbi sulle quotazioni  

Prezzo petrolio si schianterà?

Tuttavia, man mano che i serbatoi si riempiranno, il costo di detenzione delle scorte verosimilmente salirà e finito lo spazio fisico a disposizione, le compagnie saranno costrette a vendere, iniziando a immettere sul mercato tutta la sovrapproduzione accumulata negli ultimi mesi, anche grazie al fatto che la gran parte delle compagnie americane si è tutelata l’anno scorso da un calo delle quotazioni almeno fino al settembre di quest’anno. Pertanto, ad oggi hanno potuto continuare a vendere al di sopra dei prezzi di mercato. Quando tutto questo finirà, si ritroveranno con un bagno di petrolio sul mercato, tra scorte vendute e la produzione ai massimi di sempre, dovranno ridurre le importazioni dall’estero e iniziare a tagliare la produzione interna. Nel frattempo, però, le quotazioni cederanno. Per questo, il presidente di Goldman Sachs, Gary Cohn, spiega che esse potrebbero scivolare anche a 30 dollari al barile, mentre Citigroup ci va più pesante e ipotizza che le scorte raggiungeranno il limite già in questa primavera e a quel punto le quotazioni si schianteranno a 20 dollari al barile.   APPROFONDISCI – Petrolio, quotazioni in calo e Goldman Sachs vede un ritorno a $40  

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Argomenti: Petrolio