Quotazione petrolio ancora in aumento: fase “toro” per il WTI

Si rincorrono le voci su un possibile accordo tra Russia e Arabia Saudita sui livelli di produzione del petrolio. In tanti, prò, restano scettici

di Enzo Lecci, pubblicato il
Si rincorrono le voci su un possibile accordo tra Russia e Arabia Saudita sui livelli di produzione del petrolio. In tanti, prò, restano scettici

Ancora segnali incoraggianti dal prezzo del petrolio che questo mattina ha aggiornato i massimi da inizio luglio. In avvio di giornata, il future settembre sul petrolio Wti è salito fino a quota 48,71 dollari al barile mentre il Brent ha raggiunto i 51,22 dollari riuscendo a sfondare il muro dei 50 dollari.

Grazie al rialzo di oggi, il prezzo del petrolio è aumentato di circa 20 punti percentuali nel corso delle ultime sedute. Più nello specifico, secondo un articolo di Bloomberg, il Wti Usa sembra essere entrato in una fase da “toro”. L’ingresso è avvenuto grazie all’incremento del 16% rimediato nelle ultime sei sedute.

Nonostante il recente aumento la quotazione del petrolio è comunque lontana dai massimi di inizio anno. Il recente trend rialzista, infatti, si è imposto al termine di un mese di luglio caratterizzato da un ribasso del prezzo del greggio.

Verso un accordo tra i paesi produttori di petrolio?

A sostenere il recupero che sta maturando nel mese di agosto sono le indiscrezioni di stampa su un possibile accordo tra i paesi produttori.

Anche oggi non sono mancate indiscrezioni di stampa sul fatto che sia la Russia che l’Arabia Saudita possano presto aprire la strada a possibili accordi per cercare di congelare la produzione. Il nodo resta sempre quello delle tempistiche. Alcuni giorni fa si era parlato con insistenza di un summit risolutivo in settembre ma la notizia è stata poi smentita. In particolare era stato il ministro del Petrolio della Nigeria, Emmanuel Ibe Kachikwu, a parlare di scarsa probabilità di arrivare ad un accordo tra i produttori nel summit del prossimo mese (Petrolio, nessun taglio della produzione Opec per settembre).

L’impressione comunque è che il muro contro muro che aveva caratterizzato le riunioni tra i produttori di inizio anno possa essere superato.

Prezzo petrolio: l’ora della verità a settembre

Il ruolo esercitato dal possibile accordo tra i produttori sull’andamento del prezzo del petrolio ad agosto non è per tutti gli osservatori determinante. Secondo alcuni esperti, infatti, il rialzo della quotazione del petrolio nel mese di agosto non sarebbe una novità. Più volte, infatti, il mese estivo per eccellenza si è chiuso con un aumento delle quotazioni.

Viceversa è certo che settembre è stato quasi sempre un mese negativo per il prezzo del greggio. Restando agli scorsi anni, il prezzo del greggio ha sempre registrato rossi più o meno consistenti con l’aria settembrina. L’anno in cui è andata meno peggio è stato il 2012 quando il prezzo è sceso “solo” del 4,44%.

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Argomenti: Petrolio, quotazioni petrolio