Quota 100 da abrogare e PIL negativo nel 2019: la bocciatura dell’Ocse

Oltre all'abolizione di quota 100, l'Ocse chiede all'Italia un piano di riforme pluriennali.

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Oltre all'abolizione di quota 100, l'Ocse chiede all'Italia un piano di riforme pluriennali.

“L’Italia è ufficialmente in stallo”. Con queste parole il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria ha battezzato la sua visita a Roma dove ha presentato il rapporto Survey Italia 2019 di fronte al ministro dell’Economia Giovanni Tria. Una bocciatura su tutti i fronti per il nostro Paese, colpito in particolare nelle due riforme principali dell’ultima Legge di Stabilità: quota 100 e reddito di cittadinanza. Le previsioni pessimistiche dell’Ocse sottolineano come il PIL italiano quest’anno subirà una contrazione, nonostante le stime dei mesi precedenti fossero positive. Il rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha unito i quattro principali protagonisti dell’attuale governo: il premier Giuseppe Conte, i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro Giovanni Tria.

“Quota 100 da abrogare”

Il segretario generale dell’Ocse ha chiesto di “abrogare le modifiche alle regole sul pensionamento anticipato” per evitare l’aumento della diseguaglianza intergenerazionale e del debito pubblico. Inoltre, Gurria ha sottolineato come l’eventuale cancellazione di quota 100 possa liberare da qui al 2025 risorse per 40 miliardi di euro. Proprio pochi giorni fa, in data 29 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è stato pubblicato il testo definitivo della Legge 26/2019 che unisce sia il reddito di cittadinanza che quota 100.

La ricetta dell’Ocse

Oltre all’abolizione di quota 100, l’Ocse chiede all’Italia un piano di riforme pluriennali, al fine di rilanciare l’economia e ridurre il rapporto debito/PIL. A proposito del prodotto intorno lordo, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha ricordato che in Italia il Pil pro capite è rimasto praticamente lo stesso del 2000, 19 anni fa. Previsioni cupe anche riguardo al deficit, che dovrebbe aumentare fino al 2,5 per cento secondo l’Ocse, tesi questa respinta con forza dal ministro dell’Economia Tria.

Quest’ultimo ha affermato che il risultato sarà migliore e a breve ci sarà il Documento di economia e finanza con quadro programmatico.

Salvini, Di Maio e Conte in coro contro l’Ocse

Matteo Salvini ha rivendicato il provvedimento quota 100, ricordo le decine di migliaia di assunzioni già a partire da quest’anno, diretta conseguenza del pensionamento di oltre 100 mila lavoratori beneficiari della misura approvata nell’ultima legge di Stabilità. Luigi Di Maio ha chiesto all’Ocse di non intromettersi, ribadendo come il governo è consapevole delle misure da adottare per la crescita auspicata. Anche Giuseppe Conte ha espresso il proprio dissenso nei confronti delle stime dell’Ocse che sottostimano i provvedimenti presi con le misure adottate negli ultimi mesi.

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