Quello che l’FMI Dovrebbe Dire all’Europa

Il ruolo del FMI può essere quello di fornire un aiuto temporaneo, ma soprattutto dovrebbe dire ai politici Europei quello che loro dall'interno non sembrano in grado di capire, e che tutto il mondo sta aspettando.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Il ruolo del FMI può essere quello di fornire un aiuto temporaneo, ma soprattutto dovrebbe dire ai politici Europei quello che loro dall'interno non sembrano in grado di capire, e che tutto il mondo sta aspettando.

Martin Wolf sul Financial Times commenta quello che può essere il ruolo del Fondo Monetario Internazionale nell’eurozona. Certo non può salvarla, dice Wolf, ma può aiutare. Il FMI come istituzione internazionale infatti rappresenta il mondo, e il mondo è interessato e partecipa a ciò che accade in Europa. La crisi dell’eurozona può essere vista come uno stadio nuovo e potenzialmente ancora più devastante della crisi finanziaria che è emersa nei paesi avanzati, nell’estate del 2007, con un epicentro che ora è nella zona euro. E’ questo che dà al FMI il diritto di agire. La questione è capire come può farlo.

 

Per scongiurare i più devastanti effetti della crisi, secondo Wolf, in primo luogo ormai si sa che deve esserci un impegno credibile per fermare il contagio, che garantisca il finanziamento del debito pubblico e del deficit di bilancio per Italia, Spagna e Belgio per il 2012 e il 2013, attraverso risorse dell’EFSF e della BCE, e a lungo termine, con degli eurobonds.

 

Ma questo non può bastare:

 

In secondo luogo, la zona euro deve mettere in atto politiche per la crescita economica, che non possono essere solo dal lato dell’offerta. La zona euro ora soffre chiaramente di una insufficiente domanda aggregata. Inoltre, i paesi più vulnerabili non saranno in grado di recuperare senza il ripristino della loro competitività con l’estero. Senza di che, sono condannati a una spirale di austerità fiscale, indebolimento della domanda, aumento della disoccupazione, cattivi risultati di bilancio e quindi ancora più austerità. Se i deficit di bilancio devono riequilibrarsi, le famiglie e le imprese devono spendere di più, e la politica deve contribuire a raggiungere questo obiettivo.


In terzo luogo, la zona euro ha anche bisogno di riforme a lungo termine su quella che è la sua vera debolezza. Ma queste non riusciranno se la Germania insiste sul fatto che tutto ciò che conta è la disciplina fiscale. Non è stata l’indisciplina fiscale a causare questa crisi. La sregolatezza del settore finanziario e del settore privato, compresi gli istituti di credito dei paesi del centro, è ancora più importante. Se la zona euro attua delle riforme che in futuro possano farla funzionare meglio, invece che andare avanti come un meccanismo per generare insolvenze finanziarie e fiscali nei paesi più deboli, la fiducia potrebbe ritornare.


Che ruolo può giocare il FMI? Non granché. Gli manca la potenza di fuoco: le sue totali risorse utilizzabili non impegnate sono solo circa $ 440 miliardi. Vero, potrebbe raccogliere più denaro dai paesi interessati al di fuori dell’eurozona… Ma non si può sperare di compensare la riluttanza dei principali giocatori dell’eurozona a fornire il sostegno necessario.

 

E allora come potrebbe aiutare il FMI? Questo è il momento per quello che John Maynard Keynes chiama “dire la verità senza pietà”. E qual’è la verità che dovrebbe dire? E’ che la zona euro ha una scelta tra due alternative, una cattiva e l’altra ancora peggiore. La prima alternativa sono delle politiche radicali che promuovano l’aggiustamento, mentre scongiurano un’ondata di ristrutturazioni del debito sovrano, crisi finanziarie, e una depressione vera. L’alternativa veramente disastrosa è la depressione, con un crollo del progetto euro. L’FMI dovrebbe parlare a nome dell’interesse del mondo al risultato che è il minore dei mali. Ma solo l’eurozona può fare la scelta.”

 

 

Articolo originale: What the IMF should tell Europe


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Argomenti: Visti dall`estero

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