Quanto ci costerà questa ‘fake news’ (o ‘fake reality’) su migranti e razzismo?

Si parla tanto di 'fake news': quanto ci costerà questa bufala mediatica su migranti e razzismo? Quanto contano le smentite? Un'analisi.

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Si parla tanto di 'fake news': quanto ci costerà questa bufala mediatica su migranti e razzismo? Quanto contano le smentite? Un'analisi.

La storia è la seguente. Un controllore ferroviario di nome Feltri si presenta dinanzi ai poliziotti con un coltello conficcato nella mano. Racconta di essere stato aggredito da un uomo di colore e ne segnala uno di origine ghanese. Il controllore sostiene che l’uomo voleva accoltellarlo alla pancia e che la ferita era dovuta al suo tentativo di difendersi. Poi, il colpo di scena. Dopo pochi giorni, si scopre la verità. Il controllore ha inventato tutto (la procura di Lodi lo ha scoperto semplicemente visualizzando le immagini delle telecamere e le foto pubblicate su Facebook) e la ricostruzione dei fatti è la seguente: l’uomo sarebbe andato in bagno, avrebbe conficcato il coltello nella propria mano, avrebbe sbloccato le porte del vagone per dimostrare che l’uomo di colore si è gettato fuori dal treno in corsa; infine, alla stazione successiva si è fatto portare in ospedale.

Le accuse di cui il controllore deve rispondere sono: interruzione di pubblico sevizio, calunnia e simulazione di reato.

Qui, emergenza migranti: come (e perché) la Francia di Macron ‘aiuta’ i profughi ad arrivare in Italia.

Quanto vale una ‘fake news’

Utilizziamo il termine ‘fake news’, ovviamente, in maniera leggermente inappropriata. Si tratta, in effetti, di una simulazione di realtà, non di notizia. Ma una simulazione che ha fatto notizia e che ha avuto delle enormi conseguenze. Innanzitutto, lo sciopero promulgato dai dipendenti di Trenord in nome della sicurezza: la richiesta era maggiore protezione e per 4 ore l’intera Lombardia è andata in tilt. Per quale motivo? Per una ‘fake news’ o ‘fake reality’, insomma una ‘bufala’. Sul tema ‘sicurezza’, poi, è stato convocato un tavolo in Prefettura ed è probabile che la retata di Milano di due giorni fa sia connesso al clima di terrore causato da questa ‘bufala’.

Qui, come avviene davvero uno sbarco di migranti e come ‘lavora’ Medici senza Frontiere.

Ecco quanto vale una fake news, soprattutto quando si tratta di temi delicati come migranti, razzismo e sicurezza. Si cavalca un tormentone, quello dell’uomo nero cattivo, e il resto viene da sé, anche oltre ogni aspettativa. La questione della percezione dei migranti sta scappando di mano: il problema fondamentale è la grande ignoranza che circola sulla reale entità del problema e la sua complessità, storica, culturale, economico-politica. In Italia, tutto si risolve con un controllore che accusa un uomo nero inesistente. Questo è il livello che abbiamo raggiunto dinanzi al più grande problema della contemporaneità.

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