Quanto ci costa accogliere i migranti? Ecco la verità contenuta nel Def

Le stime del Def per il 2018 sulla spesa per l'accoglienza dei migranti fotografano un problema rimasto irrisolto.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Le stime del Def per il 2018 sulla spesa per l'accoglienza dei migranti fotografano un problema rimasto irrisolto.

In Italia vi sono più o meno 500 mila immigrati irregolari. La cifra è riportata nell’approfondimento che la redazione dell’Agi ha dedicato alle parole di Matteo Salvini sulla spesa sostenuta annualmente dall’Italia per l’accoglienza dei migranti. Il neo ministro dell’Interno ha affermato che è pronto a dare una sforbiciata ai 5 miliardi di euro che il nostro Paese spende per accogliere chi ha deciso di lasciare la propria terra. In molti si sono interrogati sulla reale cifra che l’Italia spende e di conseguenza se il leader della Lega Nord stesse dicendo o meno la verità.

Cosa c’è scritto nel Def

Nella sua analisi, l’Agi conferma che nel Documento di Economia e Finanza del 2018 viene riportata una cifra che oscilla tra i 4,7 e 5 miliardi di euro, come indicato nella sezione “Programma di stabilità dell’Italia”. Ciò detto, va sottolineato un dettaglio non trascurabile. Di questi 5 miliardi, ad essere spesi per l’accoglienza vera e propria sono circa il 68 per cento, percentuale che corrisponde in denaro a 3,4 miliardi di euro. La parte restante viene utilizzata per il soccorso in mare (18,9 per cento), mentre il 12,7 per cento per l’istruzione e la sanità.

Spesa in aumento rispetto al 2017

Le stime del Def per il 2018 sulla spesa per l’accoglienza dei migranti fotografano un problema rimasto irrisolto nonostante il forte calo degli arrivi, più che dimezzati sotto la gestione Minniti durante l’ultimo esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. Nel 2017, infatti, la spesa effettiva per l’accoglienza fu pari a 4,3 miliardi di euro. Perché, allora, l’Italia dovrebbe pagare di più quest’anno se gli sbarchi sono diminuiti? Il motivo è semplice: chi è arrivato lo scorso anno, nella maggior parte dei casi, è ancora in Italia, in attesa di essere rimpatriato o raggiungere all’estero i suoi familiari. Per questo motivo, chi arriverà da qui a fine anno non farà altro che aggiungersi a chi raggiunse l’Italia un anno fa.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana