Quantitative easing, la BCE intoppa nei rendimenti negativi e nei limiti del piano

Alcune banche centrali, tra cui la Bundesbank, potrebbero rifiutarsi di acquistare titoli di stato con rendimenti negativi. C'è scarsa chiarezza sui dettagli operativi del QE.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Alcune banche centrali, tra cui la Bundesbank, potrebbero rifiutarsi di acquistare titoli di stato con rendimenti negativi. C'è scarsa chiarezza sui dettagli operativi del QE.

Se alle 9,25 di questa mattina, la BCE ha iniziato ad acquistare titoli di stato dell’Eurozona, partendo dai Bund tedeschi, i nodi irrisolti dei dettagli operativi sul “quantitative easing” (QE) rischiano di creare i primi intoppi “tecnici”, che si intrecciano alle già note problematiche politiche che il nuovo piano di stimoli monetari ha generato.   APPROFONDISCI – Quantitative easing, ecco perché il mercato è contento   Non sono stati approfonditi ad oggi gli aspetti relativi al trattamento delle perdite provocate dall’acquisto di bond governativi con rendimenti negativi. La questione è tutt’altro che secondaria, perché su 2.350 miliardi di dollari di titoli di stato con rendimenti sotto lo zero nel mondo, l’80% si trova nell’Eurozona e ben 7 paesi registrano tassi negativi per diverse scadenze: Austria, Belgio, Germania, Francia, Olanda, Slovacchia, Finlandia. In assenza di chiarimenti, diverse banche centrali potrebbero decidere di non comprare titoli con rendimenti negativi, ossia quelli per i quali riceveranno alla scadenza un pagamento inferiore di quanto abbiano speso. Proprio la Bundesbank è tra gli istituti maggiormente ostili all’acquisto di titoli in perdita. Per questo, almeno per questa prima fase, potrebbe concentrarsi sui bond con rendimenti positivi, quindi, sulle scadenze più lunghe dei paesi “core”. Per la sua Germania, ad esempio, se volesse evitare di incorrere nelle perdite, dovrebbe acquistare Bund con scadenze residue superiori ai 7 anni.   APPROFONDISCI – Quantitative easing al via, ma chi venderà i BTp alla BCE?   Tutto ciò, però, contravverrebbe con le linee-guida della BCE, la quale ha fissato come unico limite quello dei rendimenti negativi superiori ai tassi applicati da Francoforte sui depositi overnight, pari a -0,2%. Dunque, per l’Eurotower non dovranno essere acquistati solo i bond con rendimenti più bassi del -0,2%, mentre per la Bundesbank (e forse qualche altra banca centrale nazionale) saranno esclusi dagli acquisti tutti i bond con rendimenti negativi. Nessun problema, invece, per il titoli acquistati dalle agenzie di debito, tra cui l’ESM, pari al 12% del QE totale, nonché per un ulteriore 8% di bond governativi comprati dalla BCE, le cui perdite saranno interamente a carico dell’istituto.   APPROFONDISCI – Quantitative easing al via, lo spread scende sotto 100 punti  

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Argomenti: Bce