Putin quota la Borsa di Mosca per attirare investimenti in Russia

Le nuove parole d'ordine del Cremlino sono: attirare investimenti stranieri e dare un'immagine trasparente dell'economia russa

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le nuove parole d'ordine del Cremlino sono: attirare investimenti stranieri e dare un'immagine trasparente dell'economia russa

La società Micex Rts presenterà presto un’IPO da 400 milioni di dollari. Lo hanno annunciato i vertici della stessa società, dopo che da settimane si rincorrevano voci sulla sua imminente quotazione alla Borsa di Mosca. La società è nata dalla fusione delle due omonime due anni fa e gestisce la Borsa di Mosca per una capitalizzazione complessiva di 4 miliardi di dollari e le quotazioni di 694 società. I titoli dovrebbero essere emessi a un prezzo tra 55 e 63 rubli, anche se la forchetta non è stata confermata. All’operazione parteciperanno azionisti privati e investitori istituzionali, con l’eccezione della Banca Centrale russa, che già detiene il 24,3% del suo capitale. Tra gli azionisti troviamo Sberbank (10,4%), Veb (8,7%), la BIRS (6,3%), Unicredit (6,2%), Vtb (6%), Gazprombank (5,37%).  

Borsa russa: l’obiettivo di Putin è rompere il dualismo Londra-New York

La crescita annua dell’utile netto tra il 2009 e il 2011 è stata per Micex-Rts del 23%, con un +22,4% messo a segno anche nel 2012. Ma il problema è che nonostante questi invidiabili tassi di crescita, le società quotate presso la Borsa di Mosca sono ancora poche, mentre il presidente Vlasimir Putin punta a rendere la Russia una piazza finanziaria concorrente a quelle di Londra e New York. Ad oggi, tuttavia, non solo non sono arrivati molti investimenti dall’estero, ma le stesse società russe preferiscono quotarsi fuori dall’ex impero sovietico, ritenendo periferica la piazza russa e troppo esposta agli umori politici del Cremlino, oltre che sintomatica di scarso prestigio internazionale.  

Investimenti in Russia: il Cremlino gioca a tutto campo

E così, da poco il colosso della telefonia mobile Megafon si è quotato a Londra, seguendo altre 64 società connazionali. Proprio nel tentativo di attirare maggiori investimenti esteri e di rilanciare le quotazioni delle società russe a Mosca, il Cremlino sta puntando a quotare la stessa società che gestisce la Borsa, mentre con le privatizzazioni vorrebbe ampliare il numero delle quotande e al contempo dare un’immagine di un’economia di mercato, sganciata dalla politica. E’ già prevista la cessione sul mercato della Rzd, la società che gestisce le ferrovie russe, così come di Tgk-5, che si occupa di distribuzione del gas, ma anche della compagnia Aeroflot e del colosso Ozk, attivo nell’export del grano russo. Medvedev ha annunciato a Davos di ricavare almeno 10 miliardi di dollari dal piano delle privatizzazioni. E il governo ha da pochi giorni siglato un accordo con Goldman Sachs, finalizzato a risollevare l’immagine della finanza e dell’economia russe, troppo spesso associate all’estero a corruzione, commistione con la politica e comportamenti opachi (Investire in Russia: titoli di stato, immobili e imprese, se non ora quando?).  

Economia russa: Mosca è uno dei più dinamici paesi emergenti

Il nuovo corso di Putin e del suo primo ministro Dmitri Medvedev è chiaro: diversificare l’economia, evitando di giacere sugli allori del greggio, il cui aumento del prezzo negli ultimi anni ha consentito alla Russia una crescita straordinaria e di portare le finanze pubbliche a una condizione invidiabile per qualsiasi altro stato al mondo (debito pubblico intorno al 15% del pil). Ma ora che i prezzi del greggio rallentano la loro corsa, Mosca vuole evitare di trovarsi impreparata e cerca di compensare con lo sviluppo della finanza e con una maggiore liquidità sui mercati, che dovrebbero vivacizzare la piazza di Mosca e allargare la platea degli stessi investitori interni.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Altre economie, Economie Europa