Putin avverte gli USA: raid aerei contro l’ISIS con o senza di voi

La Russia di Vladimir Putin è pronta a inviare raid aerei contro l'ISIS, con o senza la partecipazione degli USA. Diplomazia al lavoro per evitare una crisi politica.

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La Russia di Vladimir Putin è pronta a inviare raid aerei contro l'ISIS, con o senza la partecipazione degli USA. Diplomazia al lavoro per evitare una crisi politica.

Settimana politicamente intensa per il Cremlino, che lunedì ha ricevuto il premier israeliano Benjamin Netanuayhu e il giorno seguente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L’oggetto principale dei loro colloqui con  Vladimir Putin è stato il caso siriano.  In particolare, il premier israeliano ha cercato di convincere Mosca che il regime di Bashir al Assad rappresenterebbe una minaccia per la stabilità nel Medio Oriente. Israele è in stato formale di guerra con la Siria da 41 anni. Ma Putin non retrocede dall’idea di colpire lo Stato Islamico, noto come ISIS,  con raid aerei russi. Per questo, a giorni chiederà alla Camera alta della Duma l’autorizzazione per inviare 2.000 uomini delle forze aeree.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/guerra-allisis-lunica-soluzione-per-cameron-e-non-solo/  

Contatti USA-Russia su crisi Siria

Il Cremlino si sente frustrato dall’assenza di una risposta dagli USA, per cui ha rinnovato l’invito all’amministrazione Obama e ai suoi alleati di unirsi alla Russia nel combattere contro l’ISIS. Stando al ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, i colloqui avuti con il segretario di Stato, John Kerry, avrebbero trovato gli USA più “ricettivi” nel prendere in considerazione una tale soluzione. La Casa Bianca ha fatto sapere che starebbe studiando un piano per evitare che le sue forze militari e quelle degli alleati possano scontrarsi per mancanza di coordinamento con quelle della Russia. Stando agli uomini vicini a  Putin,  l’America sarebbe pronta ad imbracciare una battaglia comune contro l’ISIS, ma essa esclude categoricamente di inserire tra le forze alleate quelle del regime siriano. Obama pretende la cacciata immediata di Assad, considerato nemico degli USA. Dal canto suo, fonti militari dell’Arabia  Saudita, paese che sostiene i ribelli siriani contro Assad, fanno sapere di essere disponibili al mantenimento temporaneo al potere del presidente, salvo che questi lasci immediatamente dopo la fine dei combattimenti.   APPROFONDISCI – https://www.

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Guerra Siria allarme USA e Russia

La Russia intende giocare la partita fino in fondo.  Si stima che almeno 2.000 combattenti dell’ISIS parlino russo, un fatto che allarma Mosca, che dalla fine degli anni Novanta lotta contro il terrorismo islamista in Cecenia e in altre terre più remote dell’ex Unione Sovietica. Inoltre, Putin vorrebbe impedire la cacciata di Assad, amico della Russia, cosa che isolerebbe il Cremlino nel Medio Oriente. Dal canto suo, l’America è allarmata dall’interventismo militare russo, dopo l’occupazione della Crimea. Per questo, potrebbe decidere di prendere finalmente in mano la situazione. Ad oggi, i combattimenti dell’ISIS hanno provocato 250.000 morti e messo in fuga almeno 4 milioni di siriani, tra cui quasi la metà ammassati come profughi al confine con la Turchia, dove la situazione è diventata esplosiva, tanto che la UE ha annunciato aiuti per Ankara per un miliardo di euro. L’Occidente rivendica di avere sottratto ai miliziani dello Stato Islamico il 30% del territorio inizialmente occupato, ma resta il fatto che questi continuino a controllare la metà della Siria.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/la-conquista-di-palmira-e-le-conseguenze-dellennesimo-crimine-di-guerra-dellisis/        

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