Pubblica Amministrazione: ecco le principali novità della riforma

Approvata la riforma della PA in Senato: ecco le principali novità sintetizzate in un elenco di 13 punti.

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Approvata la riforma della PA in Senato: ecco le principali novità sintetizzate in un elenco di 13 punti.

E’ stata approvata nella giornata di ieri in Senato la riforma della Pubblica Amministrazione, con 145 voti a favore e 97 contrari (nessuna astensione) e il premier Matteo Renzi non ha esitato a dimostrate tutto il suo entusiasmo sul solito Twitter, annunciando che un altro tassello era stato messo e non mancando ovviamente di abbracciare gli amici gufi, chiosando con il solito hashtag #lavoltabuona. Intrattenimento a parte, cosa e come cambierà la Pubblica Amministrazione con questa riforma? Andiamo a scoprirne i punti principali.   tweet-renzi-gufi  

Come cambia la PA in 13 punti

La riforma PA verte in una direzione di risparmio, concentrazione e ottimizzazione degli uffici e degli incarichi pubblici. La riforma tanto voluta dal ministro Madia sortirà gli effetti voluti? Ai posteri l’ardua sentenza, ma nel frattempo possiamo dire addio ai numeri d’emergenza 112, 113 e 115 e alla Guardia Forestale. Ecco le principali novità nel dettaglio:  

  • Concorsi pubblici: la direzione da prendere va verso un’unica agenzia specializzata esclusivamente sulle selezioni. Maggiore importanza viene date alle lingue straniere e in particolare alla lingua inglese. Inoltre la soglia del voto minimo preso alla laurea non esisterà più e si potrà essere ammessi ai concorsi pubblici comunque:pertanto non conta ciò che è stato fatto in passato, ma la prova in tempo reale durante la selezione pubblica.
  • Licenziamenti: saranno previsti licenziamenti più facili per dirigenti pubblici, i quali, per evitare il licenziamento, potranno chiedere di essere retrocessi al ruolo di funzionari. Il dirigente potrà essere allontanato dal suo incarico alla PA a seguito di una valutazione negativa.
  • Numeri emergenze: spariscono i classici numeri delle emergenze come il 113, il 115 e il 118. Saranno tutti concentrati nel 118: basterà chiamare questo numero per ricevere soccorso immediato per tutte le circostanze.
    Si va verso l’istituzione di centrali regionali che poi dislochino le chiamate ai servizi locali.
  • Forestale: le forze di polizia si riducono di un’unità passando da 5 a 4: scompare infatti la Guardia Forestale, che dovrebbe essere assorbita in un’altra forza, presumibilmente quella dei Carabinieri.
  • Società partecipate: vanno verso una notevole riduzione. Inoltre è stata introdotta la novità della liquidazione o commissariamento di quelle che collezionano più bilanci in rosso di quelli previsti dal ddl.
  • Malattie lavoro: il monitoraggio delle assenze a lavoro per malattia non verrà più effettuato dall’Asl, bensì dall’Inps. Viene inoltre istituita la Consulta per l’integrazione dei lavoratori disabili.
  • Grandi opere: prevista una semplificazione burocratica e un dimezzamento delle tempistiche per i cantieri.
  • Libretto unico: prevista la fusione degli archivi Aci e Motorizzazione con la creazione di una banca dati unica per la proprietà e la circolazione e l’istituzione dunque di un solo libretto unico per l’auto.
  • Prefetture: probabile dimezzamento delle Prefetture, mentre quelle rimaste dovrebbero essere incorporate nell’Ufficio Territoriale dello Stato, agevolando così il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.
  • Incarichi pubblici a pensionati: i pensionati potranno ricoprire incarichi pubblici anche oltre 1 anno, a patto che non ricoprano cariche dirigenziali, il cui limite resta sempre quello di 12 mesi. L’incarico dovrà essere svolto gratuitamente.
  • Trasparenza: i cittadini avranno accesso libero ai documenti e ai dati della Pubblica Amministrazione, consultabili anche via web.
  • WiFi: WiFi obbligatorio negli uffici publbici, nelle scuole e nelle biblioteche. La rete diventa hotspot per i cittadini dopo la chiusura degli uffici.
  • Carta della cittadinanza digitale: sarà istituita una carta della cittadinanza digitale, che verrà gestita da un dirigente predisposto e che servirà a comunicare in modo più agevole con gli uffici pubblici.
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