Pubblica amministrazione, addio ai furbetti del cartellino? Impronte digitali e riconoscimento vocale mandano in pensione i badge

Se fino ad oggi i fogli firme e i badge avevano rappresentato una certezza per i dipendenti pubblici disonesti, nel futuro il controllo sarà affidato a impronte digitali, iride e voce.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Se fino ad oggi i fogli firme e i badge avevano rappresentato una certezza per i dipendenti pubblici disonesti, nel futuro il controllo sarà affidato a impronte digitali, iride e voce.

Il nuovo ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno si prepara ad attuare una vera e propria rivoluzione nel campo della funzione pubblica. La chiave di volta è rappresentata dal disegno di legge denominato “concretezza”, che ha l’obiettivo di rendere impossibile la vita ai furbetti del cartellino. Da molti anni ormai, i telegiornali ci mostrano le immagini di episodi in cui i protagonisti sono ignari dipendenti pubblici, ripresi mentre abbandonano il proprio posto di lavoro durante il proprio turno per andare a sbrigare commissioni o praticare i propri hobby.

Altri invece nemmeno iniziano il proprio turno, consapevoli di essere coperti da uno o più colleghi. Quest’ultimi, a loro volta, possono contare sull’aiuto dei primi, in un circolo vizioso che coinvolge decine e decine di dipendenti pubblici ogni anno in Italia. Se le indiscrezioni sul disegno di legge voluto dal ministro Giulia Bongiorno (Lega Nord) fossero confermate nella prossima stagione autunnale, il compito dei cosiddetti furbetti del cartellino subirà un elevato aumento di difficoltà, tanto da rendere impossibili le odierne pratiche, viste e riviste in questi anni durante i servizi lanciati dai telegiornali nazionali.

 

PA, il disegno di legge del ministro Bongiorno contro i furbetti del cartellino

 

Il governo a guida Movimento 5 Stelle e Lega Nord schiera la tecnologia contro i furbetti del cartellino, i dipendenti pubblici che anziché lavorare regolarmente trascorrono le ore di lavoro altrove. Se fino ad oggi i fogli firme e i badge avevano rappresentato una certezza per i dipendenti pubblici disonesti, nel prossimo futuro il controllo sarà affidato a impronte digitali, iride e voce. Una modifica sostanziale, che segnerà il debutto dei sistemi di identificazione biometrica per appurare la presenza o meno dei dipendenti pubblici durante il loro turno di lavoro.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana